Per Temporary management si intende l'affidamento della gestione di un'impresa o di una sua parte a manager altamente preparati e motivati, al fine di garantire continuità all'organizzazione, accrescendone le competenze manageriali già esistenti, e risolvendone al contempo alcuni momenti critici, sia negativi (tagli, riassestamento economico e finanziario) che positivi (crescita, sviluppo di nuovi business). Per il successo di un intervento è fondamentale che al temporary manager vengano fornite tutte le opportune leve (soprattutto poteri e deleghe, laddove necessario). Il Temporary Management rappresenta di fatto terza via, accanto alla consulenza e alla dirigenza tradizionale, attraverso la quale l'azienda può dotarsi di risorse finalizzate a migliorare performance e capacità di gestione. Molto spesso, per accelerare la presa di contatto con il problema e il disegno della soluzione, i manager cui si fa ricorso sono in genere sovradimensionati rispetto all'incarico.

L'attività di gestione temporanea d'impresa nacque in Italia nel 1987 ad opera di Albino Collini della società TIM s.r.l. di Milano. Subito dopo, all'inizio del 1989, nacque Contract Manager s.r.l. ad opera di Angelo Vergani. Queste due società sono state pioniere in Italia e hanno dato origine ad un nuovo settore e ad una nuova professione. Una professione che ha dato lavoro a migliaia di manager.
È del 1991 il primo testo sul temporary management: "CONTRACT MANAGER: Direttore Generale Affittasi" a cura di Angelo Vergani, Franco Angeli. Nel 1997 sempre per Franco Angeli uscì un altro testo sull'argomento: "Manager in affitto, per risolvere problemi di cambiamento, crisi, sviluppo e successione" con contributi di Franco D'Egidio, Gianmario Molteni, Giorgio Treglia e Angelo Vergani.
Nel 2001 Maurizio Quarta, Managing Partner di Temporary Management & Capital Advisors, pubblica per Franco Angeli il volume: Temporary Management - Ascoltiamo l'Europa, in cui mette a confronto, attraverso i contributi di esperti di diversi paesi (Francia, Germania, Olanda, Inghilterra), i differenti approcci utilizzati, dando voce sia alle società di temporary management sia alle associazioni di temporary manager.

 
Da questi testi e dall'esperienza successiva si può sintetizzare che l'attività di temporary management, definita in Europa interim management, consiste nell'intervento di manager esterni all'organizzazione per periodi di tempo definiti, al fine di risolvere problemi gravi e contingenti. Il temporary management va a soddisfare due specifiche esigenze aziendali: coprire un vuoto temporaneo nell'organizzazione; gestire un cambiamento.

Ma perché le organizzazioni devono chiamare un temporary management esterno? Semplicemente perché all'interno non hanno una risorsa adeguata, oppure perché nessuno all'interno dell'organizzazione è bene che si cimenti col problema individuato.
 
Fonte Wikipedia