Le farmacie che vantano cospicui crediti verso le ASL, possono ricevere un anticipazione di tali crediti utilizzando lo strumento del factoring.
Con la sottoscrizione di un contratto di factoring la farmacia trasferisce a un terzo (cessionario/factor) i crediti, già sorti e futuri, vantati nei riguardi della propria clientela (debitori ceduti), al fine di ottenere l’anticipazione, in tutto o in parte, del corrispettivo dei crediti stessi.
L’istituto giuridico utilizzato è la cessione del credito così come regolamentata dal Codice Civile (vedi gli articoli dal 1260 al 1267) e dalla Legge n.52 del 21 febbraio 1991, conosciuta anche come legge sul factoring.
La cessione del credito può avvenire pro soluto o pro solvendo.
Nella cessione pro solvendo il Factor accredita alla farmacia l’importo stabilito dei crediti ceduti ma non si assume il rischio del mancato pagamento degli stessi a seguito dell’insolvenza dei debitori ceduti.
Nella cessione pro soluto, invece, il Factor si addossa anche il rischio di insolvenza dei crediti ceduti. La cessione diventa così evento certo e definitivo che permette altresì lo stralcio fiscale dei crediti.


Ai fini IVA le operazioni di factoring vengono considerate di natura prettamente finanziaria e come tali sono reputate operazioni esenti ex articolo 10 DPR 633/72; Vedi in tale senso la risoluzione n. 139 del 17 novembre 2004 e la risoluzione n. 32 dell’11 marzo 2011. Si precisa che la presenza delle clausole pro soluto e pro solvendo non incidono sulla natura finanziaria del contratto ma solo sulla determinazione delle commissioni.
Qualora il factor renda anche altre prestazioni di servizi come ad esempio l’analisi del portafoglio crediti, la gestione di crediti diversi da quelli ceduti, ebbene per queste operazioni aggiuntive e diverse, andrà individuato caso per caso, il regime IVA loro applicabile.
L’avvenuta cessione del credito potrà essere annotata anche sulle singole fatture emesse dalla farmacia con una clausole tipo “Il pagamento dell’importo di cui alla presente fattura, per essere valido e liberatorio, deve essere effettuato esclusivamente nei confronti del “Factor” cessionaria del relativo credito mediante bonifico .. ecc. ecc.”
I vantaggi di ricorrere ad un’operazione di factoring possono consistere quindi nella immediata disponibilità di una liquidità da destinare magari a necessità più impellenti, nella migliore programmazione del cash flow, in una più efficace gestione - ed eventuale recupero - dei crediti ceduti.
Va comunque tenuto anche presente che normalmente nel factoring sono previsti importi minimi di crediti cedibili e di commissioni, che ci possono essere problemi per nominativi di clienti sgraditi, che vi è la fissazione di plafond e vanno considerati con cura anche i costi. La soluzione però merita di essere conosciuta e considerata.

Articolo redatto da Francesco Cacchiarelli 23-09-2015