La Banca d'Italia ha pubblicato, nell'ambito della serie «Questioni di Economia e Finanza» (Occasional papers), il volume numero 123 di Aprile 2012, avente ad oggetto «Concorrenza e regolamentazione in Italia» (download .pdf).

Abstract

«L’insufficiente grado di concorrenza costituisce un rilevante ostacolo alla crescita in Italia. Tra i principali responsabili dell’insoddisfacente situazione vi sono il contesto istituzionale e la regolamentazione di alcuni comparti soggetti a fallimenti del mercato. Nel primo ambito, la scarsa attenzione per l’efficienza economica si è tradotta in un quadro normativo instabile e poco coerente, in una disciplina dell’attività d’impresa sproporzionata rispetto agli obiettivi, e in un sistema di tutela dei contratti inefficace. I tentativi di riforma avevano in passato mostrato scarsi risultati. Nel secondo ambito, la regolamentazione era soddisfacente solo in alcuni comparti. Le eccessive riserve
di attività e la regolamentazione restrittiva rappresentavano un ostacolo alla concorrenza nei servizi professionali. La consapevolezza della rilevanza delle politiche per la concorrenza per favorire la crescita ha dato nuovo impulso sin dal 2011 alla realizzazione di un vasto programma di liberalizzazione e di riforma dell’ambiente istituzionale in cui operano le imprese».


Il documento è strutturato sulla base del seguente indice:

Introduzione
1.La concorrenza
1.1.Il quadro teorico: i benefici della concorrenza
1.2.L’evidenza empirica: concorrenza, regolazione e performance del sistema economico
2.La concorrenza in Italia
2.1.Indicatori di intensità della concorrenza in Italia
2.2.La rilevanza dei comparti a minore intensità di concorrenza
3.Il contesto istituzionale
3.1.L’inflazione e la complicazione normativa
3.2.Gli oneri amministrativi e burocratici per le imprese
3.3.L’uscita delle imprese dal mercato
3.4.Le difficoltà di enforcement dei contratti
4.La regolamentazione dei servizi
4.1.La proprietà pubblica delle imprese
4.2.I servizi professionali
4.3.I settori a rete
5.La tutela “diretta” della concorrenza
6.Quali priorità e indicazioni per le riforme
Riferimenti bibliografici
Figure e tavole