Lo staff di tusciafisco.it segnala la pubblicazione della Circolare INPS n. 48 (download .pdf) del 28.3.2013, relativa «Articolo 4, comma 24, lettera b) Legge 28 giugno 2012 n. 92 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”: diritto della madre lavoratrice alla corresponsione di voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati».

Abstract
«SOMMARIO:
  • 1. Premessa e quadro normativo
  • 2. Ambito di applicazione
  • 3. Misura e durata del beneficio
  • 4. Modalità di erogazione del beneficio
  • 4.1 Ritiro dei voucher
  • 5. Formazione dell’elenco delle strutture della rete pubblica e private accreditate eroganti servizi per l’infanzia
  • 6. Accesso al contributo da parte delle lavoratrici
  • 6.1 Pubblicazione del bando per accedere al contributo
  • 6.2 Presentazione della domanda
  • 6.3 Variazione della domanda
  • 6.4 Formazione della graduatoria
  • 7. Rinuncia del beneficio
  • 8. Monitoraggio della spesa
1 - Premessa e quadro normativo
La legge n. 92 del 28 giugno 2012, recante “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”, prevede nuovi interventi volti a favorire l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro e il sostegno alla genitorialità, attraverso l’introduzione di misure orientate a migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e la condivisione dei compiti di cura dei figli.
In particolare, l’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge n. 92/2012 introduce in via sperimentale, per il triennio 2013 – 2015, la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità e in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, da utilizzare negli undici mesi successivi al congedo obbligatorio, per un massimo di sei mesi.
Con decreto del 22 dicembre 2012, pubblicato nella gazzetta Ufficiale del 13 febbraio 2013, n.37, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, ha definito i criteri di accesso e le modalità di utilizzo del contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia. Tale contributo viene erogato, ai sensi dell’art. 10 del citato decreto, tenendo conto del limite di spesa di 20 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2013, 2014, 2015.
Tale decreto prevede che, per l’accesso alla prestazione, la madre lavoratrice presenti domanda telematica all’INPS, secondo modalità e tempistiche definite nella presente circolare».