L’ammortamento titoli smarriti, è una procedura che priva di validità verso i terzi un titolo (es. assegno,  libretto, cambiale) smarrito, distrutto o rubato e consente di ottenere un decreto che ne autorizza il pagamento o il duplicato.
Chi aveva il possesso del titolo smarrito, distrutto o rubato deve:
  • dare comunicazione dello smarrimento, distruzione o furto al trattario o all’istituto bancario emittente o alla società emittente con raccomandata o altro (questo nei casi previsti dalla legge, ossia per i libretti al portatore, i certificati di deposito, le polizze di pegno, le azioni);
  • fare denuncia all’autorità giudiziaria tramite Polizia e/o Carabinieri, ecc...;
  • fare richiesta di ammortamento (domande specifiche) indirizzata al Presidente del Tribunale del luogo dove il titolo è pagabile (salvo leggi speciali), compilando anche la nota di iscrizione a ruolo.
Nel caso di titoli rappresentativi di depositi bancari al portatore (libretti o certificati) l’interessato deve, altresì, portare copia dell’ istanza di ammortamento con il timbro di avvenuto deposito all’ Istituto che ha rilasciato il titolo (Banca o Posta).
Il Presidente del Tribunale pronuncia un decreto di ammortamento con il quale dichiara inefficace il titolo ed autorizza la banca a rilasciare il duplicato (o autorizza il pagamento a seconda del titolo) dopo l’eventuale pubblicazione su G.U, se disposta, o l’affissione del decreto nei locali della banca. Il ricorrente deve chiedere 1 o 2 copie autentiche del decreto necessarie per provvedere alle notifiche (o alla consegna a mani); occorre inoltre una fotocopia del decreto per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, se disposta.
Alla domanda di ammortamento va allegata la denuncia all’autorità giudiziaria e la denuncia alla banca (o della lettera di denuncia alla società per i titoli  azionari, o della comunicazione al trattario per le cambiali, se prevista) e copia.

Dove va presentata la domanda: Per la cambiale e vaglia cambiario (Art. 89 R.D. 5/12/33 N. 1669) si può richiedere anche al Giudice del luogo di domicilio del portatore del titolo. Il pagamento è autorizzato dopo 30 giorni dalla pubblicazione nella G.U. o dalla data di scadenza, se questa è successiva alla pubblicazione, in mancanza di opposizione. N.B. Il detentore del titolo dichiarato smarrito può proporre opposizione contro l’autorizzazione di cui sopra davanti al Tribunale del luogo di pagamento – art.90 R.D. n.1969/1933 (in tal caso deve provvedere a notificare con citazione l’opposizione al ricorrente ed al trattario, depositando il titolo in cancelleria insieme all’atto di opposizione); per l’assegno bancario (Art. 69 e seguenti R.D. 21/12/33 N. 1736). Idem come sopra. Il pagamento è autorizzato decorsi 15 giorni dalla pubblicazione nella G.U. in mancanza di opposizioni; per l’assegno circolare (Artt. 69 – 74 con le modifiche previste dall’art. 86 R.D. 21/12/33 N. 1736) e vaglia postale trasferibile. Si può richiedere al Tribunale dove si trova una agenzia dell’istituto di credito o del luogo in cui è domiciliato il richiedente.

Riferimenti normativi: Artt. 2006 – 2016 - 2027 codice civile - R.D. n..1736/1933 (per assegni bancari e circolari al portatore) – R.D. n.1669/1933 (per cambiali) – L. n. 948/1951 (per titoli rappresentativi di depositi bancari: libretti, certificati e polizze di pegno al portatore).

Si ricordi anche l’art. 2055 - Responsabilità solidale - Se il fatto dannoso è imputabile a più persone, tutte sono obbligate in solido al risarcimento del danno. Colui che ha risarcito il danno ha regresso contro ciascuno degli altri, nella misura determinata dalla gravità della rispettiva colpa e dall'entità delle conseguenze che ne sono derivate. Nel dubbio, le singole colpe si presumono uguali.

 

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