Studi di settore Pronti i modelli definitivi per il periodo d’imposta 2013  
Arrivano in veste definitiva i 205 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti per l’applicazione degli studi di settore 2013, parte integrante del modello Unico 2014. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate pubblicato oggi, infatti, approva i modelli relativi alle attività economiche nel settore delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio, disponibili nella sezione dedicata sul sito dell’Agenzia.   
I nuovi modelli tengono conto dei correttivi “crisi”, previsti dal Decreto ministeriale del 2 maggio 2014, con l’obiettivo di riequilibrare, alla luce delle mutate condizioni economiche, la stima dei risultati derivanti dall’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2013.  In particolare i modelli interessano:  51 studi per il settore delle manifatture  60 studi per il settore dei servizi   24 studi per i professionisti  70 studi per il settore del commercio
Modelli rinnovati per snellire gli adempimenti - I contribuenti che nel periodo d’imposta 2013 hanno esercitato in via prevalente, in forma di lavoro autonomo, attività di conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari o attività di concessionarie e di altri intermediari di servizi pubblicitari sono tenuti alla compilazione del modello di riferimento (VG82U) solo per l’acquisizione dei dati. Lo stesso vale per i contribuenti che hanno esercitato in via prevalente l’attività di gestione di parcheggi e autorimesse e quella di consulenza per la gestione logistica aziendale (modelli UG96U e VG87U). In questo modo, infatti, vengono sfruttati i canali di trasmissione della dichiarazione Unico 2014, risparmiando ai contribuenti l’incombenza dell’invio di ulteriori informazioni tramite un apposito questionario.
“L’evoluzione” degli studi passa per il quadro Z - In alcuni dei modelli relativi agli studi di settore, che presumibilmente andranno in evoluzione per il periodo d’imposta 2015, è stato inserito il quadro “Z - Dati complementari” per chiedere ulteriori informazioni utili ai fini dell’aggiornamento degli studi stessi.  Le informazioni sono state individuate sulla base di un confronto con le organizzazioni di categoria/professionali e delle proposte formulate da Sose.