La Cassazione, con la sentenza n. 24957 del 10 dicembre 2010, ha confermato la deducibilità dei compensi agli amministratori dello società.

In particolare, la Suprema corte, dopo aver richiamato il comma 3 dell'art. 62 (Spese per prestazioni di lavoro) del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (T.U. delle imposte sui redditi), in base al quale "I compensi spettanti agli amministratori delle società in nome collettivo e in accomandita semplice sono deducibili nell'esercizio in cui sono corrisposti; quelli erogati sotto forma di partecipazione agli utili sono deducibili anche se non imputati ai conto dei profitti e delle perdite", estende la deducibilità anche alle società di capitali ed agli enti commerciali, in forza del rinvio operato dall'art. 95, comma 2 dello stesso d.P.R.
22 dicembre 1986, n. 917

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