Modello e istruzioni UNICO PF MINI 2014
 
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Scheda informativa

Il modello Unico Persone fisiche "Mini" è una versione semplificata, ideata per agevolare i contribuenti che si trovano nelle situazioni meno complesse.
Chi può utilizzarlo
Possono utilizzare Unico Mini i contribuenti residenti in Italia che:
- non hanno cambiato il domicilio fiscale dal 1° novembre dell’anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione (per esempio, dal 1° novembre 2011 per Unico 2013)
- non sono titolari di partita Iva
- hanno percepito uno o più dei seguenti redditi:
  • redditi di terreni e di fabbricati
  • redditi di lavoro dipendente o assimilati (per esempio, compensi percepiti da soci di cooperative di produzione e lavoro, remunerazioni dei sacerdoti, assegni periodici corrisposti al coniuge) e di pensione
  • redditi derivanti da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente e quelli derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, non fare e permettere
- vogliono fruire delle detrazioni (per esempio, spese sanitarie, interessi passivi su mutui, ecc...), e delle deduzioni (per esempio, contributi previdenziali e assistenziali, spese sanitarie sostenute dai disabili, ecc...) per le spese sostenute, nonché delle detrazioni per carichi di famiglia e lavoro (per esempio, per coniuge e/o figli a carico, per lavoro dipendente, ecc..)
- non devono presentare la dichiarazione per conto di altri (per esempio, erede, tutore)
- non devono indicare un domicilio per la notificazione degli atti diverso dalla propria residenza anagrafica
- non devono presentare una dichiarazione correttiva nei termini o integrativa.
Come si presenta
La trasmissione telematica della dichiarazione può essere effettuata:
  • direttamente, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate
  • tramite intermediari abilitati (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc..).
E’ inoltre possibile presentare la dichiarazione presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate che possono fornire:
  • il servizio di compilazione e invio
  • il servizio di invio di una dichiarazione già compilata in tutte le parti dal contribuente.
Presentazione telematica diretta
I contribuenti che compilano la propria dichiarazione, possono scegliere di trasmetterla direttamente mediante il canale telematico “Fisconline”, senza avvalersi di un intermediario abilitato.
Per accedere a questa modalità occorre avere un codice Pin da richiedere preventivamente all’Agenzia delle Entrate.
Con l’utilizzo della presentazione telematica, la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate.
La prova della presentazione è data, in questo caso, dalla comunicazione dell’Agenzia che attesta l’avvenuto ricevimento della dichiarazione. La presentazione telematica può avvenire anche consegnando la dichiarazione presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, che ne curerà l’invio telematico.
Presentazione telematica tramite un intermediario
Il contribuente può anche rivolgersi a un intermediario abilitato per la trasmissione del modello Unico Mini.
La dichiarazione da trasmettere può essere compilata sia dall’intermediario sia dal contribuente. L’accettazione delle dichiarazioni predisposte dal contribuente, però, è facoltativa e l’intermediario del servizio telematico può richiedere un corrispettivo per l’attività prestata.
L’intermediario abilitato deve rilasciare:
  • una dichiarazione datata e sottoscritta, con l’assunzione dell’impegno a trasmettere, in via telematica, i dati contenuti nel modello
  • l’originale della dichiarazione, firmata dal contribuente e redatta su modello conforme a quello approvato dall’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dal termine previsto per la presentazione in via telematica, unitamente alla comunicazione (ricevuta) che attesta l’avvenuta ricezione della dichiarazione.
Il contribuente deve conservare copia della dichiarazione trasmessa.
Presentazione in modalità cartacea
Possono presentare il modello Unico Mini cartaceo, presso un ufficio postale, i contribuenti che non possono presentare il modello 730.
Quando si presenta
Il modello Unico Mini deve essere presentato, in via telematica, entro il 30 settembre.
Chi può presentare la dichiarazione ancora in modalità cartacea, presso gli uffici postali, deve farlo entro il 30 giugno.
Attenzione: Queste scadenze possono subire variazioni o proroghe. Si consiglia, pertanto, di consultare la sezione del sito dedicata allo scadenzario.
Presentazione in ritardo
Se il contribuente presenta Unico Mini entro 90 giorni dalla scadenza del termine stabilito, la dichiarazione è considerata ancora valida ma, per il ritardo, l’Agenzia delle Entrate applicherà una sanzione (da 258 a 1.032 euro, che può aumentare fino al doppio per i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili).
Si può evitare la sanzione piena se, entro lo stesso termine di 90 giorni, si versa spontaneamente una sanzione ridotta (25 euro, pari ad 1/10 di 258 euro).
La dichiarazione presentata con ritardo superiore a 90 giorni si considera, invece, omessa, ma costituisce comunque titolo per la riscossione delle imposte da essa derivanti.
In caso di errore...
Nella compilazione della dichiarazione dei redditi può capitare di commettere errori di vario tipo. Per esempio, il contribuente può aver dimenticato di dichiarare alcuni redditi oppure di “scalare” oneri detraibili e/o deducibili o ritenute d’acconto oppure può averli indicati in maniera non corretta.
In tutti questi casi, il contribuente può correggere gli errori prima che l’Amministrazione finanziaria accerti la violazione commessa.
Le modalità per rimediare sono diverse a seconda che le correzioni avvengano prima o dopo la scadenza dei termini di presentazione di Unico Mini.
Correzioni nei termini di presentazione
I contribuenti che, dopo aver presentato il modello Unico Mini e, prima della scadenza del termine di presentazione, si accorgono di non aver dichiarato alcuni redditi o non aver inserito delle spese detraibili (per esempio, spese sanitarie, interessi passivi su mutui, ecc...) o deducibili (per esempio, contributi previdenziali e assistenziali, spese sanitarie sostenute dai disabili, ecc...), possono presentare, entro la scadenza, un modello Unico PF "rettificativo" di quello Mini già consegnato o spedito.
Sul nuovo modello deve essere barrata l’apposita casella “Correttiva nei termini”.
Se dalla dichiarazione “rettificativa” emerge una maggiore imposta o un minor credito, il contribuente deve versare le somme dovute; nel caso i termini per i versamenti siano già scaduti, può ricorrere al ravvedimento operoso per sanare il pagamento effettuato in ritardo.
Se, al contrario, emerge un maggior credito o una minore imposta, il contribuente può chiedere il rimborso o usufruire del credito per l’anno successivo; oppure, in alternativa, può utilizzarlo in compensazione per pagare altri tributi.
Correzioni dopo la scadenza dei termini di presentazione
Scaduti i termini di presentazione della dichiarazione, il contribuente può rettificarla o integrarla presentando una nuova dichiarazione.
E’ possibile ricorrere alla dichiarazione integrativa (in aumento o in diminuzione) soltanto se quella originaria è stata validamente presentata; è considerata tale anche la dichiarazione presentata entro 90 giorni dal termine di scadenza.
Dichiarazione integrativa in diminuzione
Per correggere errori od omissioni che hanno determinato un maggior reddito, un maggior debito o un minor credito d’imposta, il contribuente può integrare a proprio favore la dichiarazione, presentando un altro Unico PF entro la scadenza prevista per la dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo.
Sul frontespizio del modello deve essere barrata la casella “Dichiarazione integrativa a favore”.
L’eventuale credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione o richiesto a rimborso.
Dichiarazione integrativa in aumento
Il contribuente può correggere errori e omissioni che hanno determinato un minor reddito o un minor debito o un maggior credito d’imposta, presentando una “dichiarazione integrativa” (va barrata l’apposita casella sul frontespizio):
  • entro la scadenza della dichiarazione relativa all’anno successivo, facendo ricorso al ravvedimento operoso e beneficiando, pertanto, di sanzioni ridotte
  • entro i termini per l’accertamento, ossia il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, senza riduzione delle sanzioni (per esempio, entro il 31 dicembre 2017 si può correggere l’Unico 2013).
Dichiarazione integrativa (art. 2, comma 8-ter, Dpr 322/98)
Il contribuente può presentare una dichiarazione integrativa anche al fine di trasformare la richiesta di rimborso dell’eccedenza d’imposta in credito da utilizzare in compensazione. Tale possibilità è consentita fino a 120 giorni dalla scadenza del termine ordinario di presentazione e sempre che il rimborso non sia stato già erogato, anche in parte.
Le sanzioni
E’ prevista l’applicazione della sanzione del 30%:
  • per il mancato, carente o tardivo versamento delle imposte dichiarate
  • sulle maggiori imposte dovute per gli errori riscontrati durante i controlli automatici (ad esempio, errori materiali e di calcolo nella determinazione degli imponibili e delle imposte – articolo 36-bis del Dpr n. 600 del 1973) e i controlli formali (ad esempio, indicazione in misura superiore di oneri deducibili o detraibili, di ritenute di acconto e di crediti di imposta – articolo 36-ter del Dpr n. 600 del 1973).
Nel caso di infedele dichiarazione, la sanzione va dal 100% al 200% della maggiore imposta o del minor credito.
Se ricorrono le condizioni, il contribuente può avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso, usufruendo di sanzioni ridotte.
 
Fonte: sito web Agenzia delle Entrate