Ad oggi, il modello 730 rappresenta lo strumento più funzionale per la presentazione della dichiarazione dei redditi per i lavoratori dipendenti e i pensionati, sostanzialmente perché la sua “precompilazione” non prevede calcoli e perché la somma risultante, sia essa a credito o a debito verrà riscossa o versata in tempi rapidi, dal sostituto d’imposta direttamente nella busta paga di Luglio e nella rata di pensione di Agosto o Settembre.
Il prossimo anno il modello 730/2015 esordirà con molte novità, prima fra tutte la nuova scadenza fissata al 7 Luglio.
La novità più rilevante riguarderà poi la Certificazione Unica (CU) che sostituirà il vecchio CUD. Conterrà i dati utili per la precompilazione della dichiarazione e verrà inviata, entro il 7 Marzo, dai sostituti d’imposta all’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima metterà a disposizione dei contribuenti il modello precompilato entro il 15 Aprile, in una sezione del proprio sito.
Altra novità riguarda il bonus di 80 euro, introdotto da Maggio 2014, ed erogato in busta paga ai lavoratori dipendenti, con reddito complessivo non superiore a 26 mila euro. Chi presta l’assistenza fiscale dovrà ricalcolare, in sede di dichiarazione, l’ammontare del credito spettante tenendo conto della somma di tutti i redditi dichiarati. Per consentire il calcolo del credito, in modo corretto, dovranno essere compilati i seguenti righi: il rigo C4 indicando l’importo percepito per incremento della produttività; il rigo C14 indicando se il bonus è stato o no erogato e, in caso affermativo, specificarne la somma. Il modello 730 potrà garantire il riconoscimento del bonus al lavoratore che ne ha diritto e di fatto non lo ha percepito perché il rapporto di lavoro si è concluso prima del mese di Maggio 2014, oppure perché il datore non rivestiva la qualifica di sostituto d’imposta.
Nei comuni ad alta densità abitativa, viene ridotta dal 15 al 10% l’aliquota agevolata per i canoni di locazione concordati nel caso di opzione per la cedolare secca. L’applicazione di tale aliquota viene consentita anche per i contratti di locazione stipulati nei comuni per i quali è stato deliberato lo stato di emergenza, a seguito di eventi calamitosi, nei cinque anni precedenti la data (28 Maggio 2014) di entrata in vigore della legge di conversione del decreto.


Diventa obbligatorio indicare, nel prospetto dei familiari, il codice fiscale anche per i figli a carico residenti all’estero.
Non deve essere più inserito l’importo dell’IMU dovuta per i fabbricati indicati nel quadro B.
Per il calcolo delle addizionali regionali e comunali è stata uniformata al 1° Gennaio la data di riferimento del domicilio fiscale.
Anche nel campo delle detrazioni  e delle deduzioni si rilevano molte novità e cambiamenti.
Sono state variate le detrazioni  spettanti per i redditi di lavoro dipendente e assimilati, riportate nella tabella 6 dell’Appendice.
Sono variate dal 24 al 26% le detrazioni per le erogazioni liberali a favore delle Onlus  e a favore dei partiti politici. 
Viene riconosciuto un credito d’imposta del 65% delle erogazioni liberali a sostegno della cultura nel limite del 15% del reddito imponibile.
Per il 2015 vengono prorogate le seguenti detrazioni :
il 50% per le spese relative al recupero del patrimonio edilizio;
il 65% per le spese sostenute per il risparmio energetico degli edifici e per quelli destinati all’adozione di misure antisismiche, per gli edifici ubicati nelle zone ad alto rischio sismico.
Per l’acquisto o la costruzione di immobili abitativi, da destinare alla locazione per un minimo di otto anni, è stata riconosciuta una deduzione del 20% delle spese sostenute (fino a un massimo di 300.000 euro).
Non sono più considerati oneri deducibili i contributi sanitari obbligatori, versati al S.S.N. con il premio di assicurazione di responsabilità civile per i veicoli.
La detraibilità dei premi assicurativi prevede la distinzione di due categorie: per i premi aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente  non inferiore al 5% si detrae un importo massimo di 530,00 euro ; per i premi aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza, nello svolgimento degli atti quotidiani, si detrae un importo massimo di 1.291,14 euro.

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