Clicca qui per scaricare la Convenzione per evitare le doppie imposizioni firmata a Riga il 21 maggio 1997 e ratificata con legge n. 73 del 18 marzo 2008. In vigore dal 16 aprile 2008.

La Legge 7 luglio 2016 n. 137 di ratifica ed esecuzione della Convenzione in materia fiscale tra il Governo della Repubblica italiana e la Santa Sede in materia fiscale, sottoscritta in Vaticano il primo aprile 2015 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 170 del 22 luglio ed entrata in vigore il 23 luglio 2016 (articolo 3).
 
Clicca qui per scaricarne il testo.
 
Estratto: CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE
La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti;

Clicca qui per scaricare la Convenzione del 29/11/1990 n.389 tra la Repubblica Italiana e la Repubblica popolare di Bulgaria intesa ad evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio ed a prevenire le evasioni fiscali, con protocollo, firmata a Sofia il 21 settembre 1988. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21/12/1990.

Scheda informativa
 
Per poter effettuare operazioni intracomunitarie, i soggetti Iva devono essere inclusi nell’archivio Vies (VAT information exchange system). L'opzione per effettuare queste operazioni può essere espressa direttamente nella dichiarazione di inizio attività oppure, successivamente, telematicamente, in modalità diretta o tramite i soggetti incaricati di cui ai commi 2-bis e 3 dell’articolo 3 del Dpr 322/1998. In ogni caso, i contribuenti possono in qualsiasi momento comunicare la volontà di retrocedere dall’opzione, cioè di essere esclusi dal Vies perché non si ha più intenzione di effettuare operazioni intracomunitarie. La revoca dell’opzione può essere effettuata esclusivamente attraverso i servizi telematici.

Chi deve richiedere l’inclusione nel Vies
L’obbligo di essere inclusi nell’archivio Vies per poter effettuare operazioni intracomunitarie riguarda tutti i soggetti che esercitano attività impresa, arte o professione, nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione. Inoltre, la richiesta può essere fatta anche dai soggetti non residenti che presentano la dichiarazione per l’identificazione diretta ai fini Iva (modello ANR) o che si identificano tramite nomina di un rappresentante fiscale.

Come richiedere l’inclusione nel Vies
La volontà di essere inseriti nel Vies viene espressa compilando il campo “Operazioni Intracomunitarie” del quadro I dei modelli AA7 (soggetti diversi dalle persone fisiche) o AA9 (imprese individuali e lavoratori autonomi). Vale come manifestazione di volontà di porre in essere operazioni intracomunitarie la selezione della casella “C” del quadro A del modello AA7 da parte degli enti non commerciali non soggetti passivi d’imposta.
I soggetti già titolari di partita Iva, che non hanno richiesto l’inclusione nel Vies all’avvio dell’attività, possono farlo attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite intermediari incaricati. I soggetti incaricati della trasmissione telematica hanno l’obbligo di consegnare al dichiarante copia della ricevuta rilasciata dall’Agenzia.
Con le stesse modalità previste per l’inclusione nel Vies va comunicata, eventualmente, la volontà di non essere più inclusi nell’archivio. La presentazione telematica diretta è consentita anche ai soggetti non residenti identificati direttamente ai fini Iva.
 
Fonte sito Agenzia Entrate
 
 
Controllo Partite IVA intracomunitarie. Il servizio "Partite IVA comunitarie" messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, consente agli operatori commerciali titolari di una partita IVA che effettuano operazioni  intracomunitarie, di verificare la validità del numero di identificazione IVA dei loro clienti e fornitori.
Per verificare la validità di un numero identificativo IVA intracomunitario, dal sito delle Agenzia delle Entrate, vai sulla pagina "Controllo delle Partite IVA comunitarie", scegli lo Stato membro di tuo interesse selezionandolo dall'apposito menù ovvero cliccando con il mouse l'area geografica ad esso corrispondente sulla mappa dell'Unione Europea. Nella parte sinistra dello schermo verranno visualizzate alcune informazioni relative allo Stato membro selezionato come la moneta in circolazione e una descrizione testuale della struttura del numero identificativo IVA che ti sarà utile per evitare di inserire codici IVA non corretti.

Lo staff di tusciafisco.it segnala la pubblicazione del Parere n. 6/2012 (download .pdf) del 5 marzo 2012 della Fondazioni Studi Consulenti del Lavoro, avente ad oggetto «Operazioni intracomunitarie ed elenco VIES»; attraverso il quale risponde al seguente quesito: «Si chiede di fornire indicazione circa gli obblighi di iscrizione al VIES e le conseguenze in caso di acquisti e vendite intracomunitarie in mancanza di iscrizione».

In sintesi, la Fondazione specifica che senza VIES l’IVA versata non può essere rimborsata.
Lo staff di tusciafisco.it segnala la pubblicazione della Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n.42/E del 27 aprile 2012 (download .pdf), avente ad oggetto «Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni effettuate da soggetto passivo stabilito in Italia non regolarmente iscritto all’archivio informatico VIES, di cui all’art. 27 del DL n. 78 del 2010»

«QUESITO
In data 18 ottobre 2010 la società istante ha sottoscritto, con la ditta tedesca ALFA, un contratto per la fornitura di pannelli fotovoltaici da installarsi su un immobile; la predetta fornitura doveva avvenire entro la 41° settimana dell'anno 2010, tuttavia, l'ordine sì è perfezionato solamente nel mese di aprile 2011. Con riferimento alla consegna dei beni, la ditta tedesca ha emesso la relativa fattura che riporta "Transazione intracomunitaria esente IVA"; solo successivamente alla transazione la citata ditta tedesca ha effettuato l'interrogazione al sistema VIES, verificando l’invalidità del numero di partita IVA della società istante, dovuta all'intercorsa modifica della normativa. Non appena ricevuta la merce è stata presentata istanza di iscrizione nell'archivio VIES, ma tale inserimento è avvenuto solo dal 31° giorno successivo alla presentazione della domanda.
Premesso quanto sopra, il quesito posto alla scrivente riguarda il regime IVA applicabile all’operazione effettuata, consistente in un acquisto di beni dalla ditta tedesca.

Le Linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali (OECD Guidelines for Multinational Enterprises) sono raccomandazioni rivolte dai Governi alle imprese multinazionali e forniscono principi e norme volontari per il comportamento responsabile delle imprese.
Le Linee guida mirano a garantire che le operazioni di queste imprese siano in armonia con le politiche governative, al fine di rafforzare la base di fiducia reciproca tra le imprese e le società civili in cui operano, per contribuire a migliorare il clima degli investimenti esteri e rafforzare il contributo allo sviluppo sostenibile da parte delle stesse imprese multinazionali.

Per scaricare in lingua inglese le Linee guida cliccare qui
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