FAQ VIES Partite Iva Comunitarie

Che cos'è il VIES?

Il VIES (VAT Information Exchange System) è un sistema di scambi automatici tra le amministrazioni finanziarie degli Stati membri dell'Unione Europea. Attivo dal 1 gennaio 1993, la finalità del VIES è il controllo delle transazioni commerciali in ambito comunitario e dei soggetti passivi Iva che le pongono in essere. Attraverso questo sistema gli Stati membri dell'Unione Europea possono scambiarsi le informazioni relative alle operazioni intracomunitarie intervenute tra operatori commerciali titolari di un numero identificativo Iva.

Cosa s'intende per scambio automatico?
Per scambio automatico s'intende la comunicazione sistematica, e senza preventiva richiesta, di informazioni predeterminate ad un altro Stato membro che si attua ad intervalli regolari e prestabiliti.

Che cosa è una operazione intracomunitaria?
Una operazione  è intracomunitaria quando realizzata da un soggetto passivo Iva residente in uno Stato membro dell'Unione Europea verso un soggetto passivo Iva residente in un altro Stato membro.
Gli operatori intracomunitari sono tenuti a compilare ed a inviare periodicamente alla propria ammnistrazione fiscale nazionale gli elenchi riepilogativi delle operazioni  effettuate in ambito comunitario.
Per tutto ciò che concerne la normativa in vigore in Italia e le modalità di compilazione e trasmissione degli elenchi riepilogativi delle operazioni  intracomunitarie, collegati alla pagina Agenzia delle Dogane - Intrastat.

Quali informazioni posso ottenere utilizzando il servizio Partite Iva comunitarie?
La finalità del servizio è di consentire la verifica della correttezza e della  esistenza validità di un numero identificativo Iva attribuito da uno dei 27 Stati dell'Unione Europea. Pertanto, una volta digitato il numero identificativo Iva da verificare e scelto lo Stato membro che lo ha attribuito, in risposta otterrai una descrizione testuale dell'esito della verifica che potrà assumere i seguenti valori:
  • Codice Iva valido: il numero identificativo Iva inserito è formalmente corretto e corrisponde ad un operatore abilitato ai fini intracomunitari;
  • Codice Iva non valido/non corretto: il numero identificativo Iva inserito è non valido in quanto non incluso nella banca dati dei soggetti autorizzati oppure formalmente non corretto, non rispetta cioè l'algoritmo previsto dallo Stato membro selezionato.
Informazioni aggiuntive sono la denominazione e l'indirizzo dell'operatore commerciale titolare del numero identificativo Iva.
Queste informazioni sono visualizzate solo nel caso in cui lo Stato membro ha autorizzato la loro divulgazione. In ogni caso, se hai la necessità di ottenere conferma dei dati anagrafici (denominazione e indirizzo) di un operatore commerciale comunitario, puoi rivolgerti ad un Ufficio delle Entrate.

Come mi comporto se un numero identificativo Iva non risulta valido?
In questo caso per procedere ad ulteriori accertamenti puoi rivolgerti ad un Ufficio delle Entrate.
Si ricorda che la verifica del numero identificativo Iva digitato avviene attraverso il collegamento con i sistemi fiscali degli Stati membri. Non esiste, infatti, una base dati a livello comunitario ma per effettuare il controllo, le richieste sono inviate allo Stato membro selezionato che, per fornire la risposta, accede alla propria base dati nazionale.

Mi hanno fornito un codice Iva con il prefisso "EU". Di che cosa si tratta?

I codici Iva con prefisso "EU" sono attribuiti dagli Stati membri dell'Unione Europea agli operatori commerciali extra-comunitari che hanno aderito al regime speciale istituito in base alla direttiva del Consiglio 2002/38/CE del 7 maggio 2002 - pdf ed al regolamento CE n. 792/2002 - pdf. Si tratta di operatori commerciali non U.E. che offrono servizi tramite mezzi elettronici a clienti residenti in uno Stato membro.
Per maggiori informazioni collegati al sito V@t on e-services che l'Agenzia delle Entrate ha predisposto per la gestione del regime speciale dell'Iva sui servizi elettronici.

Come posso risalire al numero identificativo Iva di un operatore se conosco la sua denominazione e l'indirizzo?

Il servizio "Controllo delle Partite Iva comunitarie" non consente di ottenere questo tipo di informazione. La denominazione e l'indirizzo dovrebbero essere forniti dal proprio cliente. Per ulteriori informazioni rivolgiti ad un Ufficio delle Entrate.

Posso controllare se è attivo il collegamento con il sistema fiscale di uno Stato membro?

Sulla pagina "Controllo delle Partite Iva comunitarie", seleziona il link "Verifica lo stato dei collegamenti".
Nella pagina di risposta è riportata, in forma tabellare, la situazione del collegamento con il sistema fiscale di ciascuno Stato membro dell'Unione Europea.
Il collegamento può essere:
  • Disponibile: è possibile inviare una richiesta di verifica allo Stato membro
  • Momentaneamente non disponibile:non è possibile inviare una richiesta di verifica allo Stato membro. In questo caso un ulteriore diagnostico segnalerà la ragione della temporanea indisponibilità del collegamento con il sistema fiscale dello Stato membro.
L'informazioni sullo situazione dei collegamenti con i sistemi fiscali degli Stati membri dell'Unione Europea è aggiornata ad intervelli prefissati di tempo. Pertanto in alcuni casi dovrai attendere alcuni secondi prima di poter visualizzare la pagina di risposta.

È possibile connettersi in maniera automatica al servizio Partite Iva comunitarie?

Il servizio "Controllo delle Partite Iva comunitario" è strutturato in modo da fornire una risposta ad un singola richiesta di verifica di un numero identificativo Iva. Tale richiesta deve essere inoltrata esclusivamente mediante l'inserimento manuale del codice Iva da controllare. Ogni altro tentativo di connessione al sistema è vietato.
Tuttavia si fa presente che la Commissione europea ha predisposto sul proprio sito un servizio SOAP mediante il quale è possibile ottenere l'informazione sulla validità di un numero identificativo Iva. La descrizione dell'interfaccia pubblica e la modalità di interazione al servizio è descritta nel documento WSDL.

Fonte: sito web Agenzia delle Entrate