L'International Monetary Fund (Fondo Monetario Internazionale) ha pubblicato il report World Economic Outlook (WEO) di ottobre 2010, dal titolo "Recovery, Risk, and Rebalancing".

Nell'Executive Summary vengono tracciati il punto della situazione e le prospettive per il futuro con le seguenti parole:
"Finora, la ripresa è proseguita in linea di massima come ci si aspettava, ma il rischio di inconvenienti rimane elevato. La maggior parte delle economie avanzate ed alcune economie emergenti devono ancora procedere a grandi aggiustamenti. Le loro riprese stanno procedendo a passo lento e un'alta disoccupazione pone importanti sfide sociali. Per contrasto, molte economie emergenti ed in via di sviluppo sono ancora in una fase di forte crescita, perchè esse non hanno sperimentato il grande eccesso finanziario verificatosi subito prima della Grande Depressione. Una ripresa forte e sostenuta si basa su due azioni di riequilibrio: una di riequilibrio interno, con un rafforzamento della domanda privata nelle economie avanzate, tenendo conto del consolidamento fiscale; una di riequilibrio esterno, con un aumento delle esportazioni nette per le nazioni in deficit, come gli Stati Uniti, e con una diminuzione delle esportazioni per le nazioni in surplus, in particolare l'emergente Asia.
Le due azioni interagiscono in maniera forte.
L'aumento delle esportazioni nette delle economie avanzate implica una domanda più alta ed una maggiore crescita, permesse da più spazio per il consolidamento fiscale. Una domanda domestica rafforzata aiuta le emergenti economie di mercato a mantenere la crescita a dispetto della diminuzione delle esportazioni.
Un certo numero di politiche è richiesto per supportare queste azioni di riequilibrio.
Nelle economie avanzate, la riparazione e la riforma del settore finanziario deve accelerare per permettere la ripresa di una solida espansione del credito. Inoltre, la regolazione fiscale deve iniziare sul serio nel 2011.
Piani specifici per tagliare i futuri deficit di bilancio sono necessari con urgenza per creare nuovi spazi per manovre di politica fiscale. Se la crescita globale minaccia di rallentare molto più del previsto, gli stati, attraverso manovre fiscali, possono posticipare alcuni piani di consolidamento.
Nel frattempo, le economie emergenti avranno bisogno di sviluppare ulteriori fonti di crescita interna, con il supporto di una maggiore flessibilità del tasso di cambio".

Per scaricare il World Economic Outlook - October 2010, in lingua inglese, cliccare qui