La Camera di Commercio di Viterbo ha preparato una “Guida pratica” per la compilazione dei Certificati d’Origine per l’esportazione, contenente regole ed indicazioni, da seguire per una corretta gestione delle procedure di richiesta e rilascio dei documenti in questione.
 
I certificati d’origine sono documenti destinati a provare l’origine di merci da esportare in via definitiva, pur non attestandone l’effettiva esportazione.
Sono utilizzati, per esigenze commerciali e doganali, nei rapporti tra l'Unione Europea ed i paesi esterni a essa, mentre nei rapporti commerciali intracomunitari normalmente non sono più usati, essendo sufficiente la fattura di vendita.
 
L’impresa che vuole ottenere un certificato d’origine deve, anzitutto, richiedere uno o più moduli in bianco alla CCIAA di competenza, utilizzando l’apposito modello di richiesta (vedi allegati in fondo all'articolo)
 
Il rilascio di un certificato d’origine può essere ottenuto presso la CCIAA nel cui territorio il richiedente:

  • ha la sede legale, sede operativa o unità locale (se si tratta di impresa individuale o società) purché regolarmente denunciata al Registro delle Imprese;
  • ha il proprio domicilio (se si tratta di persona fisica).

L’impresa richiedente cura la compilazione del certificato in base all’origine delle merci da esportare, per poi presentarlo alla CCIAA per il rilascio.
 
Il richiedente è tenuto a compilare, oltre al certificato d’origine, il “modello allegato alla richiesta” (vedi allegati in fondo all'articolo) contenente alcune dichiarazioni indispensabili al rilascio, nonché l’indicazione dei visti richiesti (numero dei certificati di origine, legalizzazione ex Upica, visti su fatture, altri visti, ecc.) e l’elencazione della documentazione allegata
al fine di giustificare l’origine delle merci.
 
Le dichiarazioni contenute nella richiesta di certificato d’origine e nel “modello allegato alla richiesta” sono rese ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.
Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal suddetto decreto è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.
La CCIAA rilascia il certificato d’origine e gli altri documenti richiesti previo pagamento dei seguenti diritti di segreteria.

Il pagamento può essere effettuato:

  • in contanti direttamente al momento della presentazione della richiesta;
  • con assegno circolare non trasferibile intestato a Camera di Commercio di Viterbo;
  • con versamento sul conto corrente postale n. 12292017 intestato a Camera di Commercio di Viterbo, specificando la causale (la ricevuta andrà allegata alla richiesta di Certificato d’origine).

Se la CCIAA ritiene necessario verificare la correttezza delle dichiarazioni del richiedente, questi è tenuto a fornire ogni notizia utile a favorire le ricerche necessarie a tali verifiche (ad es. far conoscere i processi di fabbricazione delle merci designate nel certificato).
Se le giustificazioni richieste non sono prodotte oppure non sono soddisfacenti, la CCIAA può rifiutare il rilascio del certificato d’origine, conservando la domanda con annotazione sulla stessa del motivo del rifiuto.
 
Di norma, il certificato d’origine viene rilasciato dalla CCIAA contestualmente alla presentazione della relativa richiesta e della documentazione allegata, se questa è sufficiente; in caso contrario l’Ufficio richiederà all’impresa di integrare la documentazione mancante.
Nel caso in cui l’esame della documentazione allegata sia particolarmente complesso oppure ove le esigenze dell’ufficio lo richiedano, il rilascio può avvenire entro i due giorni lavorativi successivi a quello di presentazione della richiesta.

Fonte: CCIAA di Viterbo

Per scaricare:

  • la Guida pratica ai certificati di origine cliccare qui
  • il Modello per richiesta modulo in bianco cliccare qui
  • il Modello allegato alla richiesta di rilascio cliccare qui