Comunicato congiunto Unioncamere - Simest del 31 marzo 2011:
«Più estero nel business delle imprese italiane con l’Accordo Unioncamere-Simest
Aumento delle imprese italiane esportatrici; razionalizzazione degli interventi di promozione; maggior attenzione alle realtà imprenditoriali del Mezzogiorno. Sono i tre punti cardine dell’Accordo di collaborazione siglato oggi tra il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, e il presidente della Simest, Giancarlo Lanna.
“La promozione dell’Italia nel mondo deve partire da un gioco di squadra tra istituzioni, perché integrando risorse, specializzazioni e know-how specifici si possono ottenere migliori risultati per le nostre imprese”, ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. “Proprio in quest’ottica si muove l’Accordo di collaborazione siglato con Simest, diretto a consolidare e istituzionalizzare una collaborazione già attiva da tempo”.
“Considerando le già consolidate sinergie tra in atto tra Simest e Unioncamere”, ha evidenziato il presidente di Simest, Giancarlo Lanna, “e avendo riscontrato una corrispondenza di obiettivi nella programmazione e realizzazione di azioni di promozione delle imprese italiane sui mercati internazionali, Simest e Unioncamere hanno deciso di rendere maggiormente efficace l’attività di promozione e di impiegare meglio le risorse a disposizione operando in stretto raccordo, in coerenza con le Linee Direttrici del Ministero dello Sviluppo Economico”.
Il sistema camerale e la Simest hanno acquisito in questi anni di impegno, ciascuno nel proprio ambito di competenza, una propria specializzazione funzionale costituita rispettivamente dalla promozione del sistema delle imprese e dal sostegno all’internazionalizzazione.
L’Italia si mantiene su posizioni di tutto rispetto in materia di commercio internazionale: è il 7° paese esportatore ed il 7° paese investitore, a livello mondiale, ma se non si attivano subito alleanze e sinergie fra istituzioni, questi numeri potrebbero non ripresentarsi negli anni a venire.
L’obiettivo comune di Simest e sistema camerale è da questo momento ancora più ambizioso: non solo lavorare assieme per realizzare missioni congiunte, favorire l’utilizzo e la conoscenza degli incentivi alle imprese, assisterle direttamente con agende personalizzate sia in incontri di outgoing che di incoming, ma da oggi vede tre nuove linee di lavoro comune, che si pongono l’obiettivo di:
- incrementare il numero delle sole 9.000 imprese che oggi esportano stabilmente nel mondo e, soprattutto, accrescere la platea delle 192.000 aziende che solo saltuariamente vendono all’estero.
- contribuire a razionalizzare le troppe iniziative che i territori promuovono all’estero, favorendo le azioni comuni, le iniziative di incoming, aumentando la massa critica raggiunta. Solo nel 2010 il sistema camerale ha ridotto del 30% le proprie iniziative verso i mercati internazionali, mantenendo però inalterato il numero delle imprese accompagnate e le aziende beneficiarie degli interventi (in formazione, assistenza, partenariati, ecc.)
- concentrare le attività sul Sud del Paese, dove il tasso di crescita delle imprese che esportano ha (purtroppo) valori di incremento ancora altissimi. Programmi mirati per il Sud e specifiche forme di accesso al credito - tramite attività di finanziamento garantite - sono solo due delle azioni che assieme saranno realizzate, anche con l’istituzione di appositi “desk” Simest presso le Camere di Commercio.
L’intesa stabilisce che Simest realizzi attività di formazione dei funzionari delle Camere, dirette ad illustrare le caratteristiche dei prodotti e servizi erogati dalla società, mentre le Camere di commercio provvederanno ad informare le imprese anche sulle attività ed i servizi offerti da Simest. Tale collaborazione si inquadra nelle politiche di avvicinamento degli strumenti nazionali per l’internazionalizzazione ai territori, incoraggiate dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalle Regioni».

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