Comunicato stampa congiunto ABI - Borsa Italiana 23 giugno 2011
OGGETTO: «Imprese: accordo ABI-Borsa italiana, 1 miliardo per sostenere le Ipo».

«È la somma che nel prossimo triennio l’industria bancaria, attraverso linee di credito ad hoc, è pronta a mettere a disposizione delle Pmi che vogliono quotarsi in Italia.
L’Associazione bancaria italiana e Borsa italiana hanno siglato oggi un’intesa, "Ipo bank facility", per la concessione di linee di credito dedicate a imprese neo-quotate. Il progetto si inserisce all’interno dell’accordo quadro siglato nel gennaio 2010 per promuovere la quotazione come strumento di crescita, in particolar modo delle Pmi. All’iniziativa hanno aderito i principali gruppi bancari italiani.
Da oggi le società che si quoteranno in Borsa avranno la possibilità di accedere in via privilegiata, attraverso un percorso di fast track, a linee di credito specifiche determinate sulla base di un multiplo fino a due volte il capitale raccolto in Ipo sotto forma di offerta pubblica di sottoscrizione. In tal modo le imprese che si rivolgeranno al mercato borsistico per sostenere i loro piani di sviluppo potranno raddoppiare o triplicare le risorse finanziarie da destinare ai loro piani di crescita, senza dimenticare l’effetto positivo che la quotazione avrebbe sul rapporto di finanziamento tra istituti e imprese. Sulla base delle previsioni in merito alle operazioni di quotazione possibili, nel prossimo triennio si può stimare pari a 1 miliardo l’ammontare delle risorse aggiuntive che l’industria bancaria potrebbe mettere a disposizione nell’ambito dell’intesa.
“Questo accordo - commenta Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa italiana - rappresenta un passo in avanti concreto per supportare le società che decidono di quotarsi e aiutarle nel loro percorso di crescita e sviluppo. Per i prossimi mesi sono allo studio altre importanti iniziative”.
“La partnership tra Borsa italiana e ABI - osserva Giovanni Sabatini, Direttore generale dell’ABI - evidenzia sempre di più l’interesse e l’attenzione che il sistema bancario pone nei confronti della quotazione come strumento di crescita e sviluppo per le imprese. Nostro obiettivo è rafforzare il rapporto tra industria bancaria e mondo produttivo non solo attraverso il credito, ma anche offrendo alle aziende strumenti per raccogliere sul mercato le risorse destinate a sostenere i propri progetti di espansione”.
"L'accordo siglato oggi tra Borsa italiana e ABI - dichiara Vincenzo Boccia Presidente Piccola industria Confindustria - è un segnale importante anche per il nostro sistema imprenditoriale. È, infatti, pienamente condiviso l’obiettivo ultimo delle istituzioni coinvolte che è quello di ampliare il nostro mercato finanziario e far compiere alle imprese quel salto culturale necessario per favorirne la crescita. L’accordo, inoltre, richiama il meccanismo di finanziamento introdotto nell’Avviso comune e negli accordi realizzati con alcuni istituti bancari, a conferma del nostro interesse per tipologie di strumenti che mirano a superare la fragilità patrimoniale delle imprese e nei quali Piccola industria di Confindustria crede fortemente. Il tema è importante per Confindustria, che è impegnata con Borsa italiana e il sistema bancario nella ridefinizione di un mercato per le imprese di dimensioni più contenute al fine di creare nuove opportunità di finanziamento e creare le condizioni per far emergere le eccellenze e trasformare le nostre imprese migliori in nuovi medi campioni nazionali”.
A conferma dell’impegno per accelerare la crescita dimensionale e migliorare la competitività delle Pmi tramite la quotazione verranno a breve avviate ulteriori iniziative per favorire lo sviluppo sul mercato italiano di operatori specializzati nell’investimento in imprese a ridotta capitalizzazione. Le banche aderenti all’accordo potranno mettere a disposizione delle imprese che ottengono l’ammissione alla negoziazione sui mercati organizzati e gestiti da Borsa italiana una linea di credito specifica, destinata ad accelerare i piani di crescita post-quotazione. Nel dettaglio le principali caratteristiche:
  • sarà un finanziamento di scopo a medio-lungo termine destinato a un investimento materiale o finanziario, ad esempio un’acquisizione, e non sostitutivo di un debito preesistente. L’ammontare del finanziamento verrà determinato applicando un multiplo (da uno a due) della quota di capitale raccolta dall’impresa sotto forma di offerta pubblica di sottoscrizione in sede di Ipo;
  • l’ammontare complessivo del finanziamento dovrà tener conto di un’equilibrata struttura finanziaria post-Ipo dell’impresa, in un’ottica di coerenza tra l’ammontare degli investimenti previsti e la relativa copertura;
  • le banche aderenti, entro 30 giorni dall’adesione all’accordo, renderanno operativo un percorso di “fast track” per l’istruttoria del finanziamento, consentendo l’utilizzo di parte delle informazioni già fornite dalle imprese a Borsa italiana in fase di ammissione alle negoziazioni».
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Con una nota del 24 giugno 2011 l'istituto Intesa Sanpaolo ha dichiarata la propria adesione alla Ipo Bank Facility.
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