Diffuso il Comunicato stampa Unioncamere dell'11 maggio 2012 (download .doc) avente ad oggetto: «Unioncamere, made in Italy: 59mila marchi e 44mila brevetti depositati in 12 anni».

Abstract:

«Prodotti di “largo consumo”, sistema moda, dispositivi elettronici, elettrici, ottici, digitali; occhiali; caschi; estintori. Sono gli ambiti più diffusi in cui la creatività italiana ha chiesto – e ottenuto – la tutela delle proprie produzioni in Europa attraverso la registrazione del marchio comunitario. L’ambito medico e veterinario, il packaging e l’automotive quello in cui, invece, maggiormente si è espressa la genialità dei nostri connazionali, riconosciuta attraverso il brevetto Ue. Ma mentre nel caso dei marchi la crisi non ha inciso, tanto che, tra il 2009 e il 2010, l’incremento delle domande italiane sottoposte all’Ufficio per l’armonizzazione del mercato interno (Uami) è stato di oltre l’8%, la difficile congiuntura ha rallentato – nel nostro Paese ma non solo – il ricorso alla brevettazione di quasi il 6%. Questi alcuni degli elementi che emergono dalla lettura dei dati dell’Osservatorio di Unioncamere sui brevetti e marchi comunitari, relativo al periodo 1999-2010».