L’art. 1, co. da 1 a 3, del D.L. 25.3.2010, n. 40 (pubblicato in G.U. n. 71 del 26.3.2010), ha introdotto nel sistema legislativo nazionale un nuovo adempimento informativo, finalizzato a contrastare le frodi fiscali internazionali e nazionali, poste in essere con il noto sistema “carosello”, attraverso l’utilizzo di società “cartiere”, ossia società costituite con il solo scopo di creare un'attività d'impresa del tutto apparente e cartolare. Tale obbligo informativo si sostanzia nella necessità, per i soggetti passivi nazionali, di comunicare entro l'ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento, con modalità telematica, all’Agenzia delle Entrate, l’esecuzione di determinate operazioni poste in essere con soggetti ubicati in Paesi a fiscalità privilegiate, c.d. black list

Con la circolare n. 53/E del 21/10/2010, l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti operativi, tra i quali si evidenzia l’obbligo di comunicazione per le operazioni effettuate con soggetti localizzati nei Paesi “black list” individuati dalla combinazione delle due specifiche liste, a prescindere dall’attività svolta e dalle condizioni soggettive degli stessi.

Con la circolare n. 54/E del 28/10/2010, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che in sede di prima applicazione della nuova normativa, non saranno applicate sanzioni per le violazioni concernenti la compilazione del modello di comunicazione, qualora il contribuente avesse provveduto a sanare tali irregolarità con una comunicazione integrativa da inviare entro il termine del 31 gennaio 2011.

Con la circolare n. 2/E del 28/01/2011, L'Agenzia delle Entrate ha fornito una serie di risposte a quesiti relativi all’obbligo di comunicazione delle operazioni realizzate da soggetti passivi IVA con operatori economici black list – Art. 1 del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito dalla legge 22 maggio 2010, n. 73.


Per un approfondimento sul tema delle Operazioni con Paesi Black List cliccare qui