Ho sentito parlare di controllo di gestione in uno Studio professionale. In breve di che cosa si parla ?
 
Il controllo di gestione in uno Studio professionale, così come in un’ azienda, è la base di partenza per qualsiasi scelta consapevole.
Fino a qualche anno fa poteva sembrare una forzatura parlare di controllo di gestione, ma l’irreversibile modifica del mercato e la costante riduzione dei margini, obbliga il professionista a rivedere criticamente la propria attività.

 
La gestione consente di conoscere i punti di forza e di debolezza dello Studio:
  • le marginalità, positive o negative, delle ASA (Aree Strategiche Affari) quali la contabilità, le dichiarazioni, la consulenza, le paghe, le pratiche varie, … .
Raggiunta questa consapevolezza potremo agire sulle Aree a minore marginalità.
Ipotizziamo uno Studio la cui Area contabile sia in perdita, i passaggi sono:
  • il calcolo della marginalità dei canoni per singolo cliente,
  • la saturazione delle risorse dedicate,
  • la gestione di una chiara e concisa contrattualistica,
  • la gestione della fatturazione (capacità di rilevare, conoscere e condividere con il cliente le attività extra),
  • l’implementazione di un sistema di rilevazione delle attività e dei tempi,
  • la costruzione delle modalità per rivisitare le tariffe (incrementi o riduzioni a seconda del reale tempo dedicato).