Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 20 novembre 2014
 
Spiccano le grandi città: Firenze (+22,8%), Bologna (+18,7%) e Roma (+11,8%)
 
Segnali di svolta per il mercato immobiliare italiano. Nel terzo trimestre 2014 il settore registra un +3,6% rispetto allo stesso periodo del 2013, con un totale di 206.945 transazioni.
Segno più per il mercato delle abitazioni (+4,1%), dei negozi (+9%) e dei capannoni (+1,6%), mentre restano in negativo gli uffici, che perdono il 2%.
Exploit del settore residenziale nelle grandi città, con Firenze che cresce del 22,8%, Bologna del 18,7% e Roma dell’11,8%.
Questi alcuni dei principali dati contenuti nell’ultima Nota trimestrale Omi (Osservatorio mercato immobiliare) dell’Agenzia delle Entrate, che fornisce una panoramica sull’andamento del mercato immobiliare relativa al periodo luglio-settembre 2014.
Andamento dei settori del mercato: dal residenziale al produttivo - Su base nazionale, rispetto allo stesso periodo del 2013, il mercato residenziale guadagna oltre quattro punti percentuali, registrando 94.861 compravendite. Al Centro, gli immobili acquistati sono in crescita del 4,5%, al Nord del 4,3%, mentre al Sud si ha un tasso tendenziale pari al +3,6%.
I settori commerciale e produttivo registrano rispettivamente un +9%, con 5.428 unità, e un +1,6%, con 2.014 unità. Il settore terziario perde, invece, il 2% su base nazionale, sebbene nelle aree del Centro e del Sud, dopo numerosi trimestri in perdita, si sia finalmente invertito il segno delle variazioni, con crescite dell’11,5% e del 16,3% rispettivamente.
Le compravendite di abitazioni nelle grandi città - L’inversione di tendenza interessa soprattutto le principali città italiane (+9,6%). In particolare, le migliori performance si registrano a Firenze (+22,8%), Bologna (+18,7%) e Roma (+11,8%). Seguono Genova (+10,4%), Palermo (+8,9%) e Napoli (+7.3%) che riprende a crescere dopo quattro trimestri di cali. Milano conferma per il quinto trimestre consecutivo il segno positivo (+6,8%) mentre Torino è la città con il rialzo più debole (+0,7%).
Anche le province delle grandi città riflettono l’andamento positivo dei capoluoghi (+4,4%), con i migliori risultati per Milano, Firenze, Genova e Napoli.