Le società di capitali devono aver effettuato il versamento della tassa annuale di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali valida per l’anno 2016 entro il 16 marzo.
In caso di mancato o ritardato pagamento le società che intendano regolarizzare spontaneamente la propria posizione, possono ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso. L'omesso e/o il ritardato versamento della tassa di vidimazione libri sociali, codice tributo 7085, secondo l’orientamento prevalente, prevede una sanzione amministrativa che va dal 100% al 200% della tassa stessa (art. 9 comma 1 DPR 641/1972 e art. 8 D.Lgs. 473/1997, riferimento sito Agenzia delle Entrate). Pertanto, se si considera la sanzione dal 100% al 200% della tassa, in caso di ravvedimento operoso la sanzione si riduce a:

Il mancato o parziale pagamento del diritto camerale, codice tributo 3850, può essere sanato:
1) entro trenta giorni dal mancato versamento pagando contestualmente:
  • a) il tributo dovuto
  • b) gli interessi moratori commisurati al tributo non versato, calcolati al tasso legale annuo con maturazione giornaliera, dal giorno di scadenza del termine al giorno in cui viene eseguito il pagamento
  • c) la sanzione ridotta pari al 3,75% dell'importo di cui al punto a) (ossia 1/8 della sanzione minima irrogabile pari al 30%).
Si ricorda che i trenta giorni iniziano a decorrere dal giorno lavorativo successivo nel caso in cui lo stesso cada di sabato o di giorno festivo. Inoltre, la Circolare n. 50/E del 2002 dell'Agenzia delle Entrate ha chiarito che nell'ipotesi in cui il trentesimo giorno utile cada di sabato o di giorno festivo il versamento può essere effettuato il primo giorno lavorativo successivo.
2) entro un anno dalla commissione della violazione (ravvedimento lungo) con il contestuale versamento:

Scaduto il 16 giugno il termine per pagare l’acconto della Tasi e dell’IMU è ancora possibile versare tali imposte dopo le scadenze, usufruendo del ravvedimento operoso che è lo strumento con il quale i contribuenti possono spontaneamente regolarizzare le “violazioni” tributarie con il versamento di sanzioni ridotte.
Queste le tipologie di ravvedimento possibili:

 

Ravvedimento sprint
Che prevede la possibilità di pagare IMU e TASI in ritardo corrispondendo l'imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,2% giornaliero del valore dell'imposta più interessi giornalieri. Ad esempio, se si perfeziona il ravvedimento il 21 giugno 2015 (il quinto giorno successivo all'omesso versamento) la sanzione applicabile sarà dell’ 1% (0,2% x 5).

 

Ravvedimento breve
Utilizzabile dal 15esimo al 30esimo giorno di ritardo e che contempla una sanzione fissa del 3% dell'importo da versare oltre interessi. Il ravvedimento breve quindi, per IMU e TASI 2015 vale dal’1 al 15 luglio con la sanzione fissa dal 3%.  

 

Ravvedimento medio

Acconto IVA: sulle somme non versate o versate in meno torna applicabile la sanzione amministrativa nella misura del 30% dell’imposta non versata, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 471 del 18 dicembre 1997.
Gli omessi o insufficienti versamenti dell’acconto potranno essere regolarizzati ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 472 del 18 dicembre 1997 (ravvedimento operoso). Il ravvedimento operoso ai fini Iva può essere effettuato:
entro i 14 giorni successivi alla scadenza, applicando la sanzione dello 0,2% (1/15 del 3%) per ogni giorno di ritardo;
entro 30 giorni dalla scadenza, applicando la sanzione del 3%, (pari ad 1/10 del 30% dell’imposta dovuta), oltre agli interessi legali calcolati solo sull’imposta;
entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo, applicando la sanzione del 3,75%, pari ad 1/8 del 30% dell’imposta dovuta, oltre agli interessi legali calcolati solo sull’imposta.
Gli interessi di mora sull’imposta sono calcolati al tasso legale (previsto nella misura annua dell' 0,5% dall’1 gennaio 2015), con maturazione giorno per giorno, e sono computati dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato fino a quello in cui risulta effettivamente eseguito.
I codici tributo da utilizzare per il ravvedimento operoso, da effettuare mediante modello F24, sono:
  • per la sanzione: 8904;
  • per l’imposta: 6013: per i contribuenti mensili e  6035: per i contribuenti trimestrali;
  • per gli interessi: 1991.
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