Ravvedimento operoso modello 770. Le violazioni commesse in sede di predisposizione e di presentazione della dichiarazione, di versamento delle ritenute dovute si possono regolarizzare mediante il ravvedimento che comporta la riduzione automatica alle misure minime delle sanzioni applicabili, a condizione che le violazioni oggetto della regolarizzazione non siano state già constatate e comunque non siano iniziati verifiche, accessi, ispezioni o altre attività amministrative di accertamento (inviti di comparizione, questionari, richiesta di documenti, ecc.) delle quali l’autore delle violazioni abbia avuto formale conoscenza.
Si può ricorrere all’istituto del ravvedimento nelle seguenti ipotesi:
Dichiarazione tardiva o integrativa entro novanta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per la presentazione della dichiarazione.
Se la dichiarazione originaria o integrativa è presentata con ritardo non superiore a novanta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per la presentazione della dichiarazione oggetto di correzione, la violazione può essere regolarizzata eseguendo spontaneamente, entro lo stesso termine, il pagamento di una sanzione ridotta pari ad 1/10 di euro 258,00, ferma restando l’applicazione delle sanzioni relative alle eventuali violazioni riguardanti il pagamento dei tributi.
Compilazione del modello di pagamento F24.
In relazione ai versamenti eseguiti mediante l’utilizzo del modello di pagamento F24, si ricorda che l’anno di riferimento da inserire nel suddetto modello di pagamento corrisponde al periodo d’imposta dei redditi cui si riferisce il tributo.
Ad es. nel caso di versamento di trattenute di addizionale comunale all’Irpef determinate su redditi di lavoro dipendente corrisposti nel periodo d’imposta 2014 indicare come anno di riferimento il 2014. Il versamento eseguito avvalendosi del ravvedimento, ai sensi dell’art.13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, di più adempimenti omessi risultanti dal prospetto SV e individuati dal medesimo codice tributo deve essere riportato sul medesimo F24, avendo cura di compilare un distinto rigo della delega di pagamento per ciascun rigo del prospetto SV. Analogamente la sanzione ridotta (codice tributo 8906) deve essere indicata nella delega separatamente per ciascun adempimento.
La risoluzione n. 395/2007 ha individuato i codici tributo per i quali in sede di compilazione del modello F24 occorre riportare l’informazione del mese di riferimento. Pertanto non è più possibile versare cumulativamente, a seguito di ravvedimento, stesse ritenute relative a più mesi
Dichiarazione infedele - integrativa oltre novanta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per la presentazione della dichiarazione.
La sanzione minima prevista, pari al 100 per cento delle ritenute non versate riferibili ai compensi, interessi e altre somme non dichiarati, con un minimo di euro 258,00 è ridotta al 12,5 per cento, a condizione che entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo:
  • venga eseguito il pagamento della sanzione ridotta, delle ritenute dovute e degli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno;
  • venga presentata una dichiarazione integrativa.
Se le ritenute relative ai compensi, interessi ed altre somme non dichiarati sono state comunque interamente versate entro il termine della presentazione della dichiarazione originaria, la sanzione minima prevista, da euro 258,00, è ridotta ad 1/8, a condizione che entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo:
  • venga presentata la predetta dichiarazione integrativa;
  • venga eseguito il pagamento della sanzione ridotta e degli interessi riferiti alle ritenute eventualmente dovuti, calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
Inoltre, la sanzione di euro 51,00, prevista per ogni percepiente non dichiarato, è ridotta ad 1/8 alle medesime condizioni descritte in precedenza.
Errori concernenti la compilazione del modello di versamento F24.
Nell’ipotesi in cui il modello di versamento F24 sia compilato erroneamente in modo da non consentire l’identificazione del soggetto che esegue i versamenti ovvero la corretta imputazione della somma versata, al fine di correggere gli errori commessi, il contribuente può presentare direttamente ad un ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate un’istanza per la correzione di dati erroneamente indicati sul modello F24 (vedi la circ. n. 5/E del 21 gennaio 2002).
Mediante tale procedura è possibile correggere i dati delle sezioni “Erario” e “Regioni – Enti Locali” relativi a:
  • codice fiscale
  • periodo di riferimento
  • codice tributo
  • suddivisione in più tributi dell’importo versato con un solo codice tributo.
Si rammenta che se l’invio telematico del modello 770 viene prorogato, ci si potrà avvalere del nuovo termine anche per eventuali ravvedimenti operosi di ritenute d'acconto non versate.