Congiuntura Flash - Analisi mensile del Centro Studi Confindustria gennaio 2017

Abstract:
Lo scenario economico globale è molto migliorato. Rimane però contrassegnato da elevata incertezza sul fronte delle politiche. Dalla scorsa estate è in atto una marcata accelerazione delle attività produttive, sia nel manifatturiero sia nel terziario, come non si osservava da alcuni anni. Vi contribuiscono coralmente i mercati avanzati e alcuni dei maggiori emergenti (Cina in testa). La progressione prosegue nel 2017, quando per la prima volta da un pò di tempo le previsioni per il PIL mondiale potrebbero rivelarsi errate per difetto. Su tale buon andamento continua a pesare la spada di Damocle dell’instabilità, legata sia all’alta volatilità dei mercati finanziari (azioni, tassi, valute, materie prime) sia al quadro geopolitico (appuntamenti elettorali, avvio del negoziato per la Brexit, neoprotezionismo, terrorismo). Tuttavia, la fiducia rilevata tra le imprese nei paesi OCSE è ai livelli più elevati dal settembre 2007 e costituisce una buona premessa per la partenza di un ciclo internazionale degli investimenti, tassello mancante nel dare slancio alla ripresa e rivitalizzare gli scambi commerciali. In tale direzione muove anche la dinamica dei prezzi, che sta abbandonando la zona deflazione, consentendo alle Banche centrali (FED ben avanti alle altre) di puntare alla graduale normalizzazione delle politiche monetarie. L’accordo tra paesi produttori di petrolio inizia a essere attuato, ma al contempo risale l’estrazione in USA: il livello del prezzo sarà deciso da queste due forze dell’offerta (la richiesta sale in modo costante). Il tasso di cambio dell’euro contro il dollaro dipende dai divari (tassi, dinamica economica) tra le due sponde dell’Atlantico. L’Italia prosegue ad avanzare lentamente, in linea con le stime CSC, grazie alla domanda sia interna sia estera. Ma rimane tirato il freno del credito bancario e resta l’incognita dei tempi e dei modi delle elezioni generali. Per la finanza pubblica la trattativa con la UE sulla legge di bilancio 2017 è cooperativa, con la reciproca consapevolezza che la priorità è la crescita sostenibile. Per questa occorre portare a compimento il processo di riforme. Gli acquisti di titoli della BCE non durano per sempre.
 
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