Indagine rapida sulla produzione industriale Confindustria aggiornata al 10 novembre 2016
Torna a crescere l’attività in ottobre: +0,6% dopo -0,8% in settembre
  • Il CSC rileva un aumento della produzione industriale dello 0,6% in ottobre su settembre, quando c’è stato un calo dello 0,8% su agosto, comunicato oggi dall’ISTAT.
  • La variazione congiunturale di ottobre è spiegata da: a) una stabilizzazione dell’attività nel com-parto estrattivo, che in agosto e settembre aveva registrato forti incrementi congiunturali (rispettivamente +4,0% e +18,4%) conseguenti alla riapertura degli impianti in Val d’Agri (inattivi da marzo per questioni giudiziarie); b) un progresso dello 0,6% nel manifatturiero, dopo il calo dell’1,9% che si è avuto in settembre; c) un significativo aumento della produzione nazionale di energia (intorno al +1,0%) derivante dal blocco delle importazioni dalla Francia, dove circa un terzo degli impianti nucleari sono fermi da alcune settimane per manutenzione ordinaria e straordinaria.
  • Nel terzo trimestre 2016 la produzione industriale è cresciuta dell’1,2% sul secondo, quando si era avuto un arretramento dello 0,2% sul primo. Nel quarto trimestre 2016 la variazione congiunturale acquisita è di +0,6%.
  • Tale andamento dell’attività è coerente con un aumento del PIL nei mesi estivi superiore alle attese, dopo la stagnazione rilevata in primavera, e con un rallentamento in quelli autunnali.
  • Le indagini qualitative condotte presso le imprese manifatturiere italiane descrivono un contesto debole. È sostanzialmente stabile, ma più basso delle attese, il PMI manifatturiero italiano in ottobre, dopo il mini rimbalzo di settembre: 50,9 da 51,0 (49,8 in agosto; le attese erano per un aumento a 51,5). L’indice della componente produzione è sceso a 51,6, segnalando un più lento incremento dell’attività dopo l’accelerazione rilevata in settembre (52,2; 51,8 nel terzo trimestre). Marginale la crescita degli ordini totali (50,4 da 51,5 in settembre), grazie alla maggiore domanda dei soli beni strumentali; in forte rallentamento la componente estera (-1,6 punti a 51,1), il cui andamento è il più debole degli ultimi tre anni e mezzo.
 
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