Osservatorio prezzi e consumi febbraio 2017 - Newsletter del Ministero dello Sviluppo Economico
  • Nel mese di febbraio 2017, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1,6% nei confronti di febbraio 2016. Considerando i due principali aggregati (beni e servizi) a febbraio il tasso di crescita dei prezzi dei beni (+2,0%, da +1,2% di gennaio) è risultato superiore al tasso di crescita dei servizi (+0,9%, era +0,7% il mese precedente), ampliando il divario tra i due.
  • A febbraio 2017 il tasso d'inflazione nella media dei Paesi dell’Area Euro si attesta al 2% su base annua, in salita rispetto al mese precedente; sale anche su base mensile portandosi allo 0,4%. In Italia l’IPCA segue lo stesso andamento su base annua (+2%), mentre su base mensile cresce dello 0,2%.
  • Nel mese di febbraio 20171, l’indice dei prezzi alla produzione dell’industria aumenta dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 3,3% nei confronti di febbraio 2016, consolidando i segnali di ripresa dei mesi precedenti. In particolare, nello specifico dei principali raggruppamenti di industrie, l’indice dei prezzi alla produzione dei beni di consumo rimane invariato, rispetto al mese precedente, per il mercato interno; rispetto a febbraio 2016, si registrano aumenti dello 0,9% per la produzione dei beni per il mercato interno.
  • L’analisi dei listini agroalimentari all’ingrosso rilevati e pubblicati dalle Camere di Commercio conferma anche a febbraio la congiuntura pesante nel mercato risicolo, con i prezzi all’ingrosso delle classiche varietà da risotto (Arborio, Carnaroli etc.) che segnano un ulteriore calo mensile. Marcato ribasso, tra gli oli e grassi, per i prezzi del burro, a cui si è contrapposto l’aumento rilevato per l’olio di oliva italiano. Nel mercato avicolo, prezzi in salita sia per le carni di pollo che per le uova, grazie al buon andamento della domanda. In calo invece le carni di coniglio. Maggiore stabilità, dopo la flessione di gennaio, per le quotazioni del latte spot, in un comparto caseario che non ha mostrato variazioni mensili significative neanche per i formaggi.
  • Dall’analisi dei dati Istat, con riguardo ai segmenti di consumo dell’Indice NIC, i maggiori incrementi nella crescita dei prezzi sono stati nel complesso registrati da alcuni prodotti ortofrutticoli: 7 su 10 segmenti di consumo analizzati sono rappresentati da questa tipologia di beni, ed inoltre hanno registrato incrementi i certificati di nascita, matrimonio e morte, il trasporto marittimo ed il gasolio per mezzi di trasporto. I più significativi rallentamenti sono stati complessivamente registrati, come a gennaio, per i segmenti di consumo appartenenti alla divisione Ricreazione, spettacoli e cultura (7 su 10) ed in particolare, all’interno di questa, il maggior numero di segmenti che presenta prezzi di diminuzione appartengono al gruppo Apparecchi audiovisivi, fotografici e informatici. Diminuiscono anche gli apparecchi telefonici e fax nel loro complesso, appartenenti alla divisione comunicazioni e l’istruzione universitaria escluso il dottorato di ricerca.
  • A febbraio 2017 il petrolio Brent permane stabile rispetto allo scorso mese 51,6 €/barile in media mensile e presentando valori superiori del 78% rispetto a febbraio 2016; in media mensile il tasso di cambio tra l’euro e il dollaro statunitense si mantiene a quota 1,06.
  • La benzina a monte di tasse ed accise si mantiene sopra quota 0,5: un litro di benzina costa a febbraio 0,543 €/lt, in aumento del 36% su base annua. Il diesel vale 0,53 €/lt. +47% in termini tendenziali; negativo lo stacco con la media dell’Area Euro.
  • La benzina pagata dai consumatori sale del 1,3% a 1,552 €/litro mentre il diesel al consumo cresce il 17% arrivando a costare 1,401 €/litro.
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