Cosa sono i Fondi Interprofessionali ?
I Fondi Paritetici Interprofessionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali attraverso specifici Accordi Interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale.
Attualmente sono operativi 18 Fondi di cui tre dedicati ai Dirigenti.
Secondo quanto previsto dalla legge 388 del 2000, le imprese possono destinare la quota dello 0,30% dei contributi versati all’INPS (il cosiddetto “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”) ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali, attraverso il modello Uniemens.
I datori di lavoro possono aderire ad un secondo fondo esclusivamente per la formazione dei propri dirigenti scegliendo tra i Fondi costituiti per tale scopo.
I Fondi Paritetici Interprofessionali finanziano piani formativi aziendali, settoriali e territoriali, che le imprese in forma singola o associata decideranno di realizzare per i propri dipendenti.
Inoltre possono finanziare anche piani formativi individuali, nonché ulteriori attività propedeutiche o comunque connesse alle iniziative formative e dal 2011 (Legge n.148 del 14/09/2011) i piani formativi possono coinvolgere anche i lavoratori con contratti di apprendistato e a progetto.

Chi può aderire ?

Il D.Lgs. 81/2008 prescrive misure per la tutela della salute e per la sicurezza da osservare durante il lavoro in tutti settori pubblici e privati in cui rientrano anche gli studi medici ed odontoiatrici con un lavoratore o almeno due soci (studi associati). In questi casi gli adempimenti obbligatori a cui è tenuto il Datore di Lavoro sono:

  • Stesura del Documento di Valutazione dei Rischi che deve essere redatto dal Datore di Lavoro o da un consulente esterno;
  • Designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione che in alcuni casi può essere lo stesso datore di lavoro, odontoiatra che svolge direttamente il ruolo di RSPP, dovrà avere una formazione di almeno 48 ore ed un aggiornamento quinquennale di 14 ore. La durata totale sarà quindi, fra formazione generale e specifica, di 8 ore per addetti amministrativi/segreteria e 16 ore per assistenti alla poltrona ed igienisti;
  • Designazione degli addetti alle emergenze, primo soccorso ed emergenze di evacuazione;
  • Formazione di tutti i lavoratori da parte del datore di lavoro, la durata della formazione è di 16 ore, di cui 4 ore di formazione generale e 12 ore di formazione specifica sulla prevenzione nell’ambiente dove opera il lavoratore.
  • Nomina del medico competente ove necessario;
  • Consegna dei Dispositivi individuali di protezione (D.P.I.).

La legge n.123 del 3 agosto 2007 ed il D.lgs. 6 marzo 2008 hanno purtroppo inasprito le sanzioni in caso di mancato rispetto delle normative sulla sicurezza degli ambienti di lavoro come ad esempio:

Modelli disponibili:
Dal 30 giugno 2013 anche le PMI con meno di 10 addetti dovranno presentare il DVR (Documento Unico di Valutazione dei Rischi) e non più l’autocertificazione.
Il D. Lgs 81/2008 (Testo unico sulla sicurezza sul lavoro), art. 28, comma 2 lettera a, dice che la redazione del documento "è rimessa al datore di lavoro, che vi provvede con criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantirne la completezza e l’idoneità quale strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione".
Nel Decreto Interministeriale del 30 novembre 2012 le procedure per la valutazione dei rischi

Con il Decreto Interministeriale deI 30 novembre 2012, del quale si dà avviso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 285 del 6 dicembre 2012, vengono recepite le procedure standardizzate per effettuare la valutazione dei rischi, prevista dal c.d. Testo Unico salute e sicurezza sul lavoro (in particolare l’articolo 6, comma 8, lettera f) e dell’art. 29, comma 5 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.). 

Scopo della procedura è indicare un modello di riferimento sulla base del quale effettuare la valutazione dei rischi e il suo aggiornamento, al fine di individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione ed elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il modello, approvato dalla Commissione consultiva, si applica alle imprese che occupano fino a 10 lavoratori ma può essere utilizzato anche dalle imprese fino a 50 lavoratori.

Fonte: sito web Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro - Disponibile on line il testo coordinato del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro con le disposizioni integrative e correttive introdotte dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009 n. 106.
In particolare il testo, nella versione novembre 2012, è aggiornato con le note introdotte per effetto delle disposizioni contenute nella Direttiva n. 2012/11/UE; nella Legge 12 Luglio 2012, n. 101, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 13 luglio 2012, di conversione del Decreto Legge 12 maggio 2012, n. 57; nel Decreto Interministeriale del 6 agosto 2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.218 del 18 settembre 2012; nella Legge 1° ottobre 2012, n. 177, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18/10/2012, come da errata corrige pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19/10/2012.
Il testo non riveste carattere di ufficialità ma costituisce solo un supporto conoscitivo per gli operatori.

Fonte: Ministero del lavoro

Scarica il testo coordinato nell'edizione novembre 2012
Il Dipartimento medicina del lavoro dell'Inail - Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro ha pubblicato in data 19 maggio 2011 un manuale utile per procedere alla valutazione e alla gestione del rischio stress lavoro-correlato, informato alle ultime indicazioni di legge ed alle indicazioni metodologiche elaborate dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.

Nello specifico il manuale predisposto mette a disposizione:
  • una lista di controllo da utilizzare nella fase della valutazione preliminare per la rilevazione di specifici parametri
  • un questionario da utilizzare nella fase di valutazione della percezione soggettiva dei lavoratori
  • una guida per la predisposizione dei focus group
Per scaricare il manuale in formato pdf cliccare qui
Il documento «Linee di indirizzo Sgsl - Ar», realizzato da 14 imprese a rete italiane, tra le quali Autostrade, Ama, Enel, Trenitalia, Saipem, Poste Italiane, Acea e Italcementi, con il coordinamento di INAIL e Consel Consorzio Elis, definisce un modello comune di Sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro delle aziende a rete.

Il documento in oggetto ha due peculiarità:
  • è in conformità con le Linee guida Uni INAIL (gli standard pubblicati dall'Uni nel 2001 e predisposti in collaborazione con INAIL,
    ex Ispesl e tutte le principali parti sociali), le quali hanno come focus specifico l'organizzazione e l'implementazione del sistema
    di gestione
  • garantisce aderenza alle Ohsas 18001, incentrate sulla verifica di certificazione e, quindi, sulle necessità di chi deve farla e condurlaù
Le "Linee di indirizzo Sgsl - Ar" rappresentano quindi uno strumento in grado di permettere l'applicazione di entrambi gli standard ed hanno l'obiettivo di diffondere best practices per i sistemi di gestione di sicurezza sul lavoro, anche attraverso una una forte valenza pratica.

Per scaricare il documento «Linee di indirizzo Sgsl - Ar» in formato pdf cliccare qui
L'INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro ha stanziato 60 milioni di euro per finanziare le imprese che realizzano interventi per migliorare la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro.

In particolare possono essere presentati progetti di:
  • investimento
  • formazione
  • adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
Le domande dovranno essere inoltrate mediante procedura informatica, dalle ore 14:00 del 12 gennaio 2011 al 14 febbraio 2011.

Cliccare qui per scaricare il Manuale per l'utilizzo della procedura on-line.

Infine, nella sezione Punto Cliente del sito www.inail.it è attiva una procedura che consente all'impresa di verificare se è in possesso dei requisiti necessari per presentare la domanda di finanziamento.
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