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9 Settembre 2026

LEGGE DI BILANCIO 2021 Schede di lettura Articolo 48 – Settore call center

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L’articolo 48 rifinanzia anche per l’anno 2021 le misure di sostegno del reddito per i lavoratori dipendenti delle imprese del settore dei call center previste dall’articolo 44, comma 7, del d.lgs. 148 del 2015, nel limite di spesa di 20 milioni di euro. Agli oneri quantificati dalla norma, pari a 20 milioni di euro, si provvede a valere sul Fondo per l’occupazione e la formazione (di cui all’art. 18, c. 1, lett. a), del D.L. 185/2008). In base all’articolo 44, comma 7, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n.148 e al relativo DM attuativo n. 22763/2015, le citate misure di sostegno del reddito per i lavoratori dipendenti delle imprese del settore dei call center consistono in un’indennità, riconosciuta in favore dei lavoratori di cui all’articolo 1 del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015, appartenenti alle aziende del settore dei call center, non rientranti nel campo di applicazione del trattamento straordinario di integrazione salariale con un organico superiore alle 50 unità nel semestre precedente alla presentazione della domanda, con unità produttive site in diverse regioni o province autonome, e che, come ricorda la relazione illustrativa, abbiano attuato, entro la scadenza prevista del 31 dicembre 2013, le misure di stabilizzazione dei collaboratori a progetto. Tale indennità, pari al trattamento massimo di integrazione salariale straordinaria, può essere richiesta quando la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa sia determinata da una crisi aziendale ed il relativo programma contenga un piano di risanamento volto a fronteggiare gli squilibri creatisi. Si ricorda, inoltre, che, da ultimo, la misura è stata rifinanziata, per il 2020, dall’art. 11-quater, c 2, del DL 162/2019 per un importo pari a 20 milioni di euro. Si ricorda, al riguardo, che l’articolo 45 del disegno di legge in esame, alla cui scheda si fa rinvio, prevede un rifinanziamento del citato Fondo nella misura di 600 milioni di euro per il 2021 e di 200 milioni di euro per il 2022.

 

 

Fonte: Servizio Studi Senato della Repubblica – dossier 20/11/2020

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