L’articolo 87, al comma 1, incrementa di 8.184.000 euro annui, a decorrere dall’anno 2021, il Fondo per l’innovazione digitale e la didattica laboratoriale per azioni di innovazione didattica e digitale nelle scuole mediante gli animatori digitali. Il comma 2 autorizza inoltre una spesa ulteriore di 12 milioni di euro per il 2021 per la realizzazione del sistema informativo integrato per il supporto alle decisioni nel settore dell’istruzione scolastica. L’articolo 165, commi 10 e 11, estende agli anni scolastici 2021/2022 e 2022/2023 la possibilità di costituire équipe formative territoriali con 20 docenti in comando per il supporto al Piano nazionale per la scuola digitale (PNSD) e con 200 docenti in semi esonero dall’esercizio dell’attività didattica. In dettaglio, l’articolo 87, comma 1, aumenta di 8,184 milioni di euro, a decorrere dal 2021, le risorse di cui all’art. 1, co. 62, della L. 107/2015 destinate all’innovazione digitale e alla didattica laboratoriale. Il relativo Fondo è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, al cap. 8107. Per il 2020, tali risorse sono state già incrementate di 2 milioni di euro dall’art. 1, co. 257, della L. 160/2019, di 85 milioni di euro dall’art. 120 del D.L. 18/2020 (L. 27/2020), di 2 milioni di euro dall’art. 2, co. 3-bis, del D.L. 22/2020 (L. 41/2020) e di 85 milioni di euro dall’art. 21 del D.L. 137/2020 (A.S. 1994, in fase di conversione). In attuazione dell’art. 21 del D.L. 137/2020 si veda il D.M.155/2020 e relativo Allegato. L’incremento in esame è disposto al fine di potenziare le azioni per l’innovazione didattica e digitale nelle scuole attraverso il coinvolgimento degli animatori digitali in ciascuna istituzione scolastica. Si ricorda che la L. 105/2017, all’art. 1, co. 56, ha previsto l’adozione da parte del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR) del Piano nazionale per la scuola digitale (PNSD), in coerenza con il quale le scuole promuovono proprie azioni nell’ambito del Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF). Il Piano, adottato con D.M. 851 del 27 ottobre 2015, persegue i seguenti obiettivi:
– sviluppo delle competenze digitali degli studenti, anche attraverso la collaborazione con università, associazioni, organismi del terzo settore e imprese;
– potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione delle istituzioni scolastiche;
– adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per favorire la governance, la trasparenza e la condivisione di dati, nonché lo scambio di informazioni tra dirigenti, docenti e studenti e tra istituzioni scolastiche ed educative e articolazioni amministrative del Ministero;
– formazione dei docenti per l’innovazione didattica e sviluppo della cultura digitale per l’insegnamento, l’apprendimento e la formazione delle competenze lavorative, cognitive e sociali degli studenti;
– formazione dei direttori dei servizi generali e amministrativi, degli assistenti amministrativi e degli assistenti tecnici per l’innovazione digitale nell’amministrazione;
– potenziamento delle infrastrutture di rete, con particolare riferimento alla connettività nelle scuole;
– valorizzazione delle migliori esperienze delle istituzioni scolastiche anche attraverso la promozione di una rete nazionale di centri di ricerca e di formazione;
– definizione dei criteri e delle finalità per l’adozione di testi didattici in formato digitale e per la produzione e la diffusione di opere e materiali per la didattica, anche prodotti autonomamente dagli istituti scolastici.
L’azione#28 “Un animatore digitale in ogni scuola” del Piano nazionale per la scuola digitale prevede che in ogni scuola siano presenti gli “animatori digitali” ossia docenti che, insieme ai dirigenti scolastici e ai direttori amministrativi, adeguatamente formati su tutti i suoi contenuti, provvedono ad attivare le politiche innovative contenute nel Piano e a coinvolgere tutto il personale, studenti e famiglie. Tale azione #28 stabilisce che, a decorrere dal 2016, siano destinati 1.000 euro in favore di ciascuna istituzione scolastica statale per la realizzazione di attività negli ambiti della formazione interna, del coinvolgimento della comunità scolastica e della creazione di soluzioni innovative. Da ultimo, con nota n. 4203 del 20 marzo 2020 è stata comunicata l’erogazione del contributo per il 2020 per l’azione #28. La relazione tecnica allegata al disegno di legge presentato in prima lettura precisa che la somma di 8,184 milioni di euro è calcolata sulla base del contributo di 1.000 euro per ciascuna delle 8.184 scuole. Il comma 2 autorizza l’ulteriore spesa di 12 milioni di euro per l’anno 2021 per le finalità di cui all’art. 234 del D.L. 34/2020 (L. 77/2020), che consistono nella realizzazione di un sistema informativo integrato volto:
– al supporto alle decisioni nel settore dell’istruzione scolastica;
– alla raccolta, la sistematizzazione e l’analisi multidimensionale dei relativi dati;
– alla previsione di lungo periodo della spesa per il personale scolastico;
– alla gestione giuridica ed economica del personale stesso anche attraverso le tecnologie dell’intelligenza artificiale;
– alla didattica a distanza.
Tali interventi riguardano anche l’organizzazione e il funzionamento delle strutture ministeriali centrali e periferiche. Per gli interventi summenzionati, l’art. 234 del D.L. 34/2020 ha stanziato 10 milioni di euro per il 2020, stabilendo che il Ministero dell’istruzione avrebbe affidato la realizzazione di tale sistema informativo alla società di cui all’art. 83, co. 15, del D.L. 112/2008 – L. 133/2008 (ossia SOGEI – Società Generale d’Informatica S.p.A.). L’articolo 165, comma 10, novella l’art. 1, co. 725, della L. 145/2018, al fine di promuovere misure e progetti di innovazione didattica e digitale nelle scuole. Tale disposizione consente, negli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021 di esonerare dall’esercizio delle attività didattiche 120 docenti, individuati dal Ministero dell’istruzione, che costituiscono le équipe territoriali formative, per garantire la diffusione di azioni legate al summenzionato Piano nazionale per la scuola digitale (PNSD), nonché per promuovere azioni di formazione del personale docente e di potenziamento delle competenze degli studenti sulle metodologie didattiche innovative. Con avviso pubblico n. 24376 dell’11 luglio 2019 è stata indetta una procedura selettiva pubblica mediante comparazione per titoli, esperienze professionali e colloquio, finalizzata a individuare, per gli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021, un numero massimo di 120 docenti di ruolo e in servizio, a tempo indeterminato, presso le istituzioni scolastiche statali delle regioni ricomprese nella tabella A allegata, da esonerare dall’esercizio delle attività didattiche. I 120 docenti esonerati dal servizio costituiscono le équipe territoriali formative. Con D.D. n. 356 del 18 settembre 2019 sono state approvate le relative graduatorie. In virtù della novella, la possibilità di costituire équipe territoriali formative è estesa anche agli anni scolastici 2021/2020 e 2022/2023. Inoltre, si modifica la composizione delle citate équipe, che sono formate da 20 docenti da porre in posizione di comando presso gli Uffici scolastici regionali e presso l’Amministrazione centrale, da destinare esclusivamente ad azioni di supporto al PNSD, e da 200 docenti da porre in semi esonero dall’esercizio delle attività didattiche per il 50 per cento dell’orario di servizio. Tali docenti sono individuati dal Ministero dell’istruzione. La relazione illustrativa allegata al disegno di legge presentato in prima lettura aggiunge che i suddetti docenti saranno individuati “con una nuova procedura selettiva”. Per l’attuazione del comma 10, il comma 11 autorizza la spesa di 1.446.158 euro per il 2021, 3.615.396 euro per il 2022 e 2.169.238 euro per il 2023.
Fonte: Servizio Studi Senato della Repubblica – dossier 20/11/2020