L’articolo 98 prevede la trasformazione dell’Istituto Luce Cinecittà s.r.l in società per azioni (detenute dal MEF) a decorrere dal 1° gennaio 2021. Inoltre, la disposizione in esame disciplina la composizione del consiglio di amministrazione ed autorizza un aumento di capitale pari a 10 milioni di euro nel 2021. Il comma 1, stabilendo la trasformazione in società per azioni dell’Istituto Luce Cinecittà, specifica che essa subentri in tutti i rapporti attivi e passivi facenti capo all’Istituto Luce Cinecittà s.r.l alla data del 1° gennaio 2021. Ai sensi del comma 2, le azioni sono detenute dal Ministero dell’economia e delle finanze e i diritti dell’azionista sono esercitati dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MIBACT), d’intesa con il MEF medesimo. Il comma 3 prevede che i cinque membri consiglio di amministrazione della S.p.A. siano designati nel modo seguente:
– il membro con funzioni di Presidente è designato dal Ministro dell’economia e delle finanze d’intesa con il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo;
– un membro è designato dal Ministro dell’economia e delle finanze;
– tre membri sono designati Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo; uno di questi ricopre la funzione di Amministratore delegato.
Il comma 4 assegna alla S.p.A. (al 1° gennaio 2021) un capitale pari al netto patrimoniale risultante dal bilancio di chiusura della Istituto Luce S.r.l. al 31 dicembre 2020, autorizzando al contempo il MEF ad incrementare tale capitale di 10 milioni nel 2021. In base allo statuto dell’attuale Istituto Luce Cinecittà s.r.l., il capitale sociale è di 20 milioni di euro. Il consiglio di amministrazione in carica, nominato dall’Assemblea il 12 giugno 2020, è formato da tre membri che possono essere scelti anche tra membri non soci e resta in carica per tre esercizi. Si ricorda che l’art. 14, co. 6-14, del D.L. 98/2011 (L.111/2001) aveva previsto la costituzione della società a responsabilità limitata Istituto Luce-Cinecittà, al fine di salvaguardare le funzioni e le attività svolte fino ad allora da Cinecittà Luce S.P.A. Il Ministero dell’economia e delle finanze assumeva la titolarità della relativa partecipazione, che non poteva formare oggetto di diritti a favore di terzi, e il Ministero per i beni e le attività culturali esercitava i diritti del socio, sentito il Ministero dell’economia e delle finanze, per quanto riguarda i profili patrimoniali, finanziari e statutari. L’art. 1, co. 331, della L. 147/2013 (legge di stabilità 2014) ha modificato la procedura prevista dall’art. 14, co. 6-14, del D.L. 98/2011 (L. 111/2011) per la liquidazione ed il trasferimento della società Cinecittà Luce S.p.A. alla società Fintecna S.p.A., o ad una società da essa interamente controllata, in particolare anteponendo il trasferimento – che doveva essere effettuato entro 60 giorni dalla data della sua entrata in vigore (dunque, entro il 2 marzo 2014) – alla liquidazione. Si segnala, inoltre, che l’art. 27, co. 3, della L. 220/2016 (recante “Disciplina del cinema e dell’audiovisivo”), dispone che, a valere sul Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, il Ministero provvede, tra l’altro, alle finalità di cui all’art. 14, co. 10, del D.L. 98/2011 (L. 111/2011), inerente alle risorse da assegnare all’Istituto Luce-Cinecittà srl per la realizzazione del programma di attività e il funzionamento della società e del Museo italiano dell’audiovisivo e del cinema (MIAC). Per le modalità attuative, cfr. il DM n. 341 del 2017. Si ricorda che l’Istituto Luce Cinecittà è nato nel 1924. Conserva nel proprio Archivio oltre 90.000 filmati, dagli anni Dieci agli anni Novanta del Novecento, e oltre 3 milioni di fotografie. L’11 aprile 2018 è stato presentato il portale web dell’Archivio Luce: www.archivioluce.com.
Fonte: Servizio Studi Senato della Repubblica – dossier 20/11/2020