Nel 2009 è stato elaborato, nell’ambito del “progetto condomìni” uno schema contrattuale dedicato ai servizi di pulizia delle parti comuni. Anche in questo caso si tratta di una tematica assai sentita: si pensi al venir meno, in molti stabili ubicati nelle grandi città, della storica figura del portiere che spesso provvedeva anche alla pulizia delle scale o degli androni.
Proprio queste situazioni potrebbero infatti spingere il condominio ad addivenire, senza un’adeguata ponderazione, a soluzioni contrattuali che però potrebbero dar vita a patologie quando non a vere e proprie controversie giudiziarie con le ditte fornitrici del servizio o, addirittura, tra condòmini.
Si evidenzia quindi la necessità di un intervento regolatore che cerchi di salvaguardare il buon funzionamento del complesso mercato dei servizi di pulizia, venendo incontro, altresì, alle aspettative delle imprese e dei condòmini.
Gli esperti legali della Commissione contratti, coadiuvati dall’ufficio, hanno tradotto in formulazioni giuridiche, normativamente equilibrate, i punti di incontro che si sono manifestati nella dialettica tra i vari interessi in gioco.
Il risultato finale è stato un testo che si prefigge di fornire un contributo regolatorio a questo settore.