Nelle operazioni straordinarie, come acquisizioni e cessioni di aziende, spesso il fatturato viene utilizzato come indicatore chiave per la valutazione. Tuttavia, limitarsi a questo dato semplicistico può portare a valutazioni errate e decisioni rischiose.
Per una valutazione accurata, è fondamentale andare oltre il fatturato e considerare una serie di fattori che ne determinano la solidità e la reale redditività. Ecco alcuni aspetti cruciali da analizzare:
1. Qualità del fatturato:
Diversificazione: Un’azienda con una forte concentrazione su un singolo cliente o prodotto è più vulnerabile a rischi esterni. Valutare la diversificazione del fatturato per cliente, prodotto o servizio è fondamentale.
Ricorrenza dei ricavi: Flussi di cassa prevedibili e ricorrenti indicano una maggiore stabilità. Analizzare la ricorrenza dei ricavi per capire la solidità finanziaria dell’azienda.
Margine di profitto: Un margine di profitto lordo e netto più alto indica un’azienda efficiente e redditizia. Valutare questo indicatore per comprendere la reale redditività.
Trend storico: Un trend di crescita costante del fatturato è un segno positivo. Analizzare l’andamento del fatturato negli anni per identificare eventuali segnali di allarme o opportunità.
2. Figure uscenti ed elementi variabili:
Costi una tantum: Identificare eventuali costi non ricorrenti che potrebbero aver gonfiato i profitti. Questi potrebbero falsare la valutazione dell’azienda.
Ristrutturazioni o acquisizioni: Valutare l’impatto di eventi recenti come ristrutturazioni o acquisizioni sui risultati finanziari. Questi eventi potrebbero avere influenzato temporaneamente i profitti.
Modifiche contabili: Assicurarsi che i dati finanziari siano comparabili nel tempo e tenere conto di eventuali modifiche nei criteri contabili. Queste modifiche potrebbero aver alterato la rappresentazione dei profitti.
Persone uscenti: Valutare l’impatto sulla futura redditività dell’azienda, considerando il contributo che davano al fatturato alcune figure (ad esempio, se le persone uscenti generavano il 30% del fatturato).
3. Prospettive future:
Andamento del mercato: Analizzare le condizioni del mercato in cui opera l’azienda e le sue potenziali opportunità di crescita. Un mercato in crescita offre prospettive migliori.
Concorrenza: Valutare la concorrenza nel settore e la posizione competitiva dell’azienda. Un’azienda con una forte posizione competitiva ha un valore maggiore.
Piano strategico: Esaminare il piano strategico dell’azienda e la sua credibilità nel raggiungere gli obiettivi di crescita. Un piano solido aumenta il valore dell’azienda.
Oltre a questi fattori, altri indicatori chiave che possono essere utili sono:
EBITDA: Misura la redditività operativa dell’azienda.
EBIT: Indica la redditività prima delle imposte sul reddito.
ROE: Misura la redditività in rapporto al capitale proprio investito.
Debt-to-equity ratio: Indica il livello di indebitamento dell’azienda.
Dipendenti e struttura del personale: Valutare la forza lavoro e le competenze presenti in azienda.
Asset intangibili: Considerare il valore di marchi, brevetti e altri asset immateriali.
Effettuando una valutazione completa che consideri tutti questi aspetti, sarai in grado di prendere decisioni informate e ponderate nelle tue operazioni straordinarie.
Ricorda che la valutazione di un’azienda è un processo complesso che richiede competenze specifiche e tempo.
Non limitarti al fatturato: scava a fondo per scoprire la vera salute di un’azienda e garantirti il successo nelle tue operazioni straordinarie!
Articolo redatto da Francesco Cacchiarelli il 15-06-2016
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