La fast fashion, o moda veloce (come viene chiamata per distinguerla dal pronto moda, che ha conservato l’accezione negativa di prodotto imitativo e a basso costo che aveva fino a un recente passato), è una delle macrotendenze più significative dei primi anni del nuovo secolo.
La velocità si riferisce al breve lasso di tempo che esiste tra l’emergere di un nuovo trend e la capacità dell’azienda di rispondere al trend rendendo il prodotto disponibile sul mercato per essere venduto (Sheridan, Moore, Nobbs 2006).
Per es., il brand spagnolo Zara impiega solo tre settimane per portare un prodotto dalla fase di design allo scaffale, a confronto con i nove mesi che rappresentano la media del settore.
Le imprese del pronto moda, spiega Roberto Vona (2003), fanno della logica pull la propria strategia, cioè cercano tendenze da tradurre in lanci di campionario di piccole dimensioni. Punti di forza di questo modello sono struttura produttiva reticolare e punti di diffusione all’ingrosso facilmente raggiungibili, nonché largo uso di terzisti.
I giganti della fast fashion sono Zara, Mango e H&M. Zara fornisce i suoi punti vendita anche due volte alla settimana con le novità, basandosi sul concetto di scarsità e opportunità, che spinge il cliente a comprare immediatamente un capo che gli piace e che ha un costo ridotto nel timore di non trovarlo in seguito.
Estratto dal sito Treccani
Abbigliamento da donna, moda donna, nuova collezione, abbigliamento e scarpe, moda online,