Dal 01 gennaio 2021 sono entrati in vigore anche i nuovi codici Tipo Documento per le fatture differite, per le quali non potrà più essere usato il codice TD1.
Il tipo documento TD24 deve essere utilizzato per l’emissione delle fatture differite CLASSICHE relative all’art. 21, comma 4, lett. a). E’ questo il caso in cui si emette una fattura differita collegata ad un DDT (documento di trasporto) per la vendita di beni oppure ad un documento precedente alla fattura per le prestazioni di servizi.
Il tipo documento TD25 deve essere utilizzato per l’emissione delle fatture differite di cui all’art. 21, 4 comma, lett. b), del Dpr 633/72. Questo tipo di fattura deve essere utilizzata quando la vendita viene effettuata da un soggetto diverso da quello che emette la fattura (la vendita è effettuata tramite un terzo soggetto che consegna i beni al cliente). Parliamo delle operazioni dette “triangolazioni interne”.
Attenzione l’eventuale successiva emissione di una nota di credito – di una fattura differita – deve riportare la causale TD04, e non la causale TD24 con segno meno.
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Dal 01 gennaio sono stati introdotti anche nuovi codici IVA per definire la natura delle operazioni tutto questo per permettere anche in questo caso una maggiore chiarezza della fattura elettronica emessa.
Vai ai nuovi codici IVA previsti dal 01 gennaio 2021
Ricordiamo che la fattura differita, in deroga alla regola generale prevista dal primo periodo dell’articolo 21, comma 4, D.P.R. 633/1972, che prevede l’emissione della fattura entro dodici giorni dall’effettuazione dell’operazione determinata ai sensi dell’articolo 6, la successiva lettera a) risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo, nonché per le prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione, può essere emessa nello stesso mese solare nei confronti del medesimo soggetto, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle medesime.
La data della fattura differita può coincidere con quella di emissione dell’ultimo Ddt, ma è comunque possibile indicare convenzionalmente la data di fine mese, rappresentativa del momento di esigibilità dell’imposta.
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