Lo staff di tusciafisco.it, in collaborazione con la casa editrice Start Press Nativi Digitali, pubblica la collana gratuita di e-book “Start PMI”.
L’e-book – diffuso in forma gratuita – si avvale del procedimento denominato Project Mirror Intelligence (PMI Method) – elaborato dal gruppo Tusci@network – che ha l’obiettivo di fornire al navigatore una selezione ragionata di informazioni di natura economico–statistica in grado di riflettere la situazione contingente del “Sistema–Italia”.
Tale selezione è stata operata da Francesco Cacchiarelli e Riccardo Cerulli.
L’Instant Book “Start PMI” ha cadenza mensile. I dati contenuti in questo numero sono aggiornati al 31/12/2020 (link alla pagina dell’e-book)
Indice Start PMI Instant book dicembre 2020:
1. Commissione pagamento su carta di credito (provvedimento n. 28477) – AGCM – 21 dicembre 2020
2. Movimento turistico in Italia (Gennaio-settembre 2020) – ISTAT – 29 dicembre 2020
3. Breve storia delle barriere agli scambi in Italia (Quaderno di Storia Economica n. 46) – Banca d’Italia – 29 dicembre 2020
4. Congiuntura Confcommercio – Ufficio Studi Confcommercio – 17 dicembre 2020
5. Il commercio mondiale affronta la pandemia (Focus n. 36) – Servizio Studi BNL – 22 dicembre 2020
6. L’Italia del Riciclo (Sintesi del rapporto 2020) – Fondazione per lo sviluppo sostenibile – 10 dicembre 2020
7. Emerging Stronger – Deloitte – 21 dicembre 2020
ESTRATTO
7. Emerging Stronger – Deloitte – 21 dicembre 2020
L’evoluzione della pandemia e l’impatto economico
La ricerca di un vaccino è una condizione imprescindibile per poter parlare a pieno titolo di ripresa e rilancio dell’economia. Il momento attuale, che Deloitte definisce “Emerging Stronger”, è una fase delicata e di transizione in cui le aziende devono predisporre nuove strategie e modelli operativi per prosperare nella nuova normalità, in linea con i finanziamenti sovranazionali. Dall’inizio della pandemia ad oggi sono 191 i Paesi che registrano casi di contagio (~90% del mondo) con oltre 75 milioni di soggetti positivi e quasi 1,7 milioni di vittime. Attualmente l’Italia è alle prese con una seconda ondata di contagi e il numero di persone positive ha toccato quasi i 2 milioni, portando nuovamente misure restrittive su base regionale. Oltre al pesante bilancio di vite umane e all’impatto sulla quotidianità, lo shock generato dal Covid-19 sull’economia mondiale e sulle economie dell’Unione Europea è ancora di difficile misurazione.
Alcuni elementi sono però ampiamente accettati: a livello mondiale, le principali economie sono attese in recessione, con una variazione stimata del PIL di -4,4% e un rebound atteso nel 2021. L’economia dell’Eurozona segue una dinamica similare: infatti, il PIL è stimato in contrazione del 7,8% ma il ritorno ai livelli pre-Covid è previsto non prima del 2023. L’Italia, uno dei paesi più colpiti dalla pandemia, registra una variazione attesa del PIL per il 2020 pari a -8,9%5, senza considerare effetti ulteriori provocati dalle più recenti misure restrittive.
Cogliere l’opportunità della ripresa per l’Italia non sarà semplice e richiederà un coordinamento a livello nazionale e sovranazionale. Il Paese aspira oggi a ripartire ma si trova stretto nella morsa tra le ragioni della salute e quelle dell’economia, che per certi aspetti paiono inconciliabili.
Data la natura della crisi, condizione necessaria per ristabilire una nuova normalità, garantire la protezione della cittadinanza ed evitare ulteriori ricadute sull’economia reale è il contenimento della diffusione del virus. Con le aziende farmaceutiche impegnate nello sviluppo e la commercializzazione di un vaccino e l’UE attiva sul fronte di approvvigionamento delle dosi con 5 contratti di fornitura già firmati e quasi 2 miliardi di dosi assicurate, il Governo italiano dovrà non solo validare un ordinato piano nazionale vaccinale anti-Covid, che disciplini attentamente la distribuzione ai cittadini opportunamente segmentati in base alla loro vulnerabilità ed esposizione all’agente patogeno, ma anche educare questi ultimi ai benefici e rischi del vaccino, cercando di vincere la resistenza dei due terzi della popolazione italiana al momento poco propensa a farsi vaccinare.