I commi 528-530, introdotti dalla Camera dei deputati, istituiscono sei borse di studio, per una spesa massima di 240.000 euro per il 2021 (cui si provvede incrementando il Fondo per il finanziamento delle università – FFO), per consentire l’iscrizione a master interdisciplinari di primo o di secondo livello concernenti il tema della criminalità organizzata di stampo mafioso. Tali borse di studio sono istituite presso tre università statali (una al Nord, una al Centro e una al Sud). I commi 531-533, introdotti dalla Camera dei deputati, istituiscono inoltre presso la Presidenza del Consiglio, un apposito fondo – gestito dal Dipartimento della funzione pubblica – con una dotazione di 300.000 euro per il 2021 per il finanziamento di 100 borse di studio della durata di sei mesi destinate a giovani di età non superiore a 25 anni. I beneficiari delle borse di studio sono individuati mediante avviso pubblico e i progetti di ricerca sono svolti presso le amministrazioni pubbliche che ne facciano richiesta. Master interdisciplinari sul tema della criminalità organizzata di stampo mafioso (commi 528-530). Il comma 528 ha come finalità quella di favorire la formazione dei giovani sul fenomeno delle mafie e di formare figure altamente e professionalmente specializzate sugli strumenti di contrasto delle stesse. Per tali scopi istituisce, presso tre università statali (una al Nord, una al Centro e una al Sud), 6 borse di studio per una spesa massima di 240.000 euro per l’anno 2021, per l’iscrizione a master interdisciplinari di primo o di secondo livello concernenti il tema della criminalità organizzata di stampo mafioso. In base all’art. 3, co. 9, del D.M. 270/2004 le università possono attivare, disciplinandoli nei regolamenti didattici di ateneo, corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente, successivi al conseguimento della laurea o della laurea magistrale, alla conclusione dei quali sono rilasciati i master universitari di primo e di secondo livello. Secondo l’art. 7, co. 4, del medesimo D.M. per conseguire il master universitario lo studente deve aver acquisito almeno sessanta crediti formativi universitari oltre a quelli acquisiti per conseguire la laurea o la laurea magistrale. Il comma 529 demanda ad un decreto del Ministro dell’università e della ricerca, sentita la Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI):
– l’individuazione degli importi erogabili;
– la definizione delle modalità di assegnazione delle borse di studio;
– l’individuazione delle università coinvolte.
Il comma 530 incrementa di 240.000 euro per l’anno 2021 il Fondo per il finanziamento ordinario delle università (FFO) per l’attuazione del comma 1. Borse di studio per l’orientamento professionale dei giovani verso la pubblica amministrazione (commi 531-533). Il comma 531 istituisce un Fondo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, con una dotazione di 300.000 euro per l’anno 2021, gestito dal Dipartimento della funzione pubblica e destinato a finanziare 100 borse di studio, della durata di 6 mesi, per l’importo di 3.000 euro ciascuna, per lo sviluppo di progetti di studio e di ricerca e formazione-lavoro – anche in collaborazione con università – di giovani meritevoli studenti universitari nelle aree giuridica, scientifico-tecnologica, economica e statistica, di età non superiore a 25 anni. La finalità è di promuovere e orientare le scelte professionali dei giovani verso le pubbliche amministrazioni e il lavoro pubblico. Quanto al contenuto dei progetti di studio e di ricerca, finalizzati a sviluppare, anche dal punto di vista applicativo, le conoscenze teoriche acquisite durante il percorso di studi universitari, il comma 532 stabilisce che essi hanno per oggetto i temi inerenti all’organizzazione e al funzionamento delle amministrazioni pubbliche e, in particolare, quelli connessi:
– all’innovazione organizzativa, amministrativa e gestionale;
– alla digitalizzazione dei processi;
– al miglioramento delle modalità di erogazione dei servizi agli utenti,
– alla misurazione e valutazione della performance;
– al lavoro agile;
– alle relazioni istituzionali e internazionali.
Secondo il comma 533, i 25 giovani sono selezionati sulla base di un avviso pubblico predisposto dal Dipartimento della funzione pubblica, d’intesa con il Ministro dell’università e della ricerca, che individua le modalità di presentazione delle domande, i requisiti di accesso e gli ambiti tematici di studio, ricerca e di formazione. I progetti di ricerca e di formazione sul lavoro sono svolti presso le amministrazioni centrali che ne facciano richiesta, previa stipulazione di protocolli con il Dipartimento della funzione pubblica, e si concludono con la presentazione di un elaborato.
Fonte: Servizio Studi Senato della Repubblica – dossier 28/12/2020