Il comma 544 – inserito dalla Camera – autorizza, per l’anno 2021, un contributo di 300.000 euro a favore della Fondazione Centro studi investimenti sociali (CENSIS). Tale contributo è finalizzato a consentire la pubblicazione e la distribuzione del Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese. Si ricorda che al Centro studi investimenti sociali (CENSIS), istituto di ricerca socio-economica fondato nel 1964, è stata riconosciuta la personalità giuridica di fondazione con decreto del Presidente della Repubblica 11 ottobre 1973, n. 712. Ai sensi dello statuto della Fondazione (approvato con il richiamato Dpr), il CENSIS persegue i seguenti scopi:
– promuovere studi, seminari, incontri, iniziative culturali, di comunicazione e formazione sui temi di interesse sociale, economico, territoriale e istituzionale, con particolare riferimento agli investimenti sociali, allo sviluppo locale, alla formazione, alle autonomie locali e funzionali, alla realtà europea e internazionale;
– eseguire ricerche e svolgere attività di assistenza tecnica, supporto operativo, e studi di fattibilità in ambito sociale, economico, territoriale e istituzionale anche per conto di pubbliche amministrazioni, di strutture private e di organismi internazionali;
– svolgere attività dirette alla formazione e all’aggiornamento delle risorse umane interessate ai processi di cambiamento nelle strutture sociali, produttive e istituzionali anche per conto di amministrazioni pubbliche, strutture private e organismi internazionali;
– realizzare prodotti editoriali, di editoria elettronica e multimediali;
– effettuare ogni altra iniziativa connessa al miglioramento dell’organizzazione sociale.
Nell’ambito dei suddetti scopi, il CENSIS redige annualmente, dall’anno 1967, il “Rapporto sulla situazione sociale del Paese”. Lo Statuto (art. 2) prevede che, qualora la Fondazione realizzi attività su richiesta e per conto di amministrazioni pubbliche, strutture private e organismi internazionali, tali attività siano svolte “anche dietro specifico compenso”.
Fonte: Servizio Studi Senato della Repubblica – dossier 28/12/2020