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9 Settembre 2026

LEGGE DI BILANCIO 2021 Schede di lettura Articolo 1, comma 582 Istituzione dell’Osservatorio nazionale per il patrimonio immateriale Unesco

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Il comma 582, introdotto durante l’esame alla Camera, prevede l’istituzione, presso il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, dell’Osservatorio nazionale per il patrimonio immateriale dell’UNESCO. In particolare, l’Osservatorio è istituito con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, di concerto con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali e con il Ministro dell’economia e delle finanze, in ragione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e delle misure restrittive adottate, e allo scopo di razionalizzare gli interventi di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale. A tal fine, si autorizza la spesa di € 500.000 annui, a decorrere dal 2021, che costituisce limite massimo di spesa, disponendo che ai componenti dell’Osservatorio non spettano indennità, compensi, gettoni di presenza o rimborsi spese e che alle eventuali spese di funzionamento del medesimo Osservatorio si provvede nel limite di tale autorizzazione di spesa. Al riguardo, si ricorda, preliminarmente, che l’art. 2 della Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, adottata a Parigi il 17 ottobre 2003, ratificata dall’Italia con L. 167/2007, ha stabilito che per “patrimonio culturale immateriale” si intendono le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how – come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi – che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale. Il patrimonio culturale immateriale si manifesta tra l’altro nei seguenti settori: tradizioni ed espressioni orali, ivi compreso il linguaggio, in quanto veicolo del patrimonio culturale immateriale; arti dello spettacolo; consuetudini sociali, eventi rituali e festivi; cognizioni e prassi relative alla natura e all’universo; artigianato tradizionale. L’art. 11 della medesima Convenzione ha affidato ad ogni Stato contraente il compito di individuare gli elementi del patrimonio culturale immateriale presente sul suo territorio e di adottare i provvedimenti ritenuti necessari a garantirne la salvaguardia. Sulla base degli artt. 16 e 17 della stessa Convenzione, sono state istituite la Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale e la Lista del patrimonio immateriale che necessita di urgente tutela. In ambito nazionale, la L. 44/2017 ha esteso le misure speciali di tutela e fruizione applicabili ai siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella Lista del patrimonio mondiale UNESCO, di cui alla L. 77/2006, anche agli elementi italiani ricompresi nelle Liste UNESCO del patrimonio culturale immateriale. Conseguentemente, ha aumentato di € 0,8 mln per il 2016 le risorse previste dalla medesima L. 77/2006 (quantificate annualmente dalla legge di bilancio). Al medesimo fine, l’art. 1, co. 618, della L. 145/2018 (L. di bilancio 2019) ha autorizzato la spesa di € 1 mln per il 2019. Da ultimo, analoga autorizzazione di € 1 mln per il 2020 è stata prevista dall’art. 185-bis del D.L. 34/2020 (L. 77/2020). Gli elementi italiani iscritti nella lista del patrimonio culturale immateriale al momento sono 14: Opera dei Pupi siciliani (2008); Canto a tenore sardo (2008); Saper fare liutario di Cremona (2012); Dieta mediterranea, elemento “transnazionale” (2013); Feste delle Grandi Macchine a Spalla (La Festa dei Gigli di Nola, la Varia di Palmi, la Faradda dei Candelieri di Sassari, il trasporto della Macchina di Santa Rosa a Viterbo: 2013); Vite ad alberello di Pantelleria (2014); 2016 Falconeria elemento transnazionale (2016); L’Arte del “pizzaiuolo” napoletano (2017); L’Arte dei muretti a secco, elemento transnazionale (2018); Perdonanza Celestiniana (2019); Alpinismo, elemento transnazionale (2019); Transumanza, elemento transnazionale (2019); “L’arte delle perle di vetro”, elemento transnazionale (2020); “L’arte musicale dei suonatori di corno da caccia”, elemento transnazionale (2020).

 

 

Fonte: Servizio Studi Senato della Repubblica – dossier 28/12/2020

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