Il Libro Unico del Lavoro (Lul) è un registro digitale obbligatorio, nel quale ogni datore di lavoro è tenuta ad indicare mese per mese:
-i dati anagrafici del dipendente;
-la retribuzione lorda e netta del dipendente;
-un calendario nel quale sono indicate le presenze, le assenze e i permessi del lavoratore.
L’obbligo di istituire e rendicontare il Libro unico del lavoro è stato previsto dall’Art. 39 comma 1) del D.L. 112/2008 convertito con L.133/2008. Il Libro Unico del Lavoro ha sostituito gli anteriori e obbligatori libri paga e libro matricola.
Il datore di lavoro è tenuto a conservare il Libro Unico del Lavoro nella sede legale nel quale opera, o come alternativa può essere custodito da un professionista abilitato.
Lul deve essere conservato negli archivi dell’azienda per almeno 5 anni a cominciare dall’ultima data di registrazione.
Ricordiamo che vi sono persone che non sono incluse nelle categorie di lavoratori da registrare nel Lul come ad esempio i tirocinanti e gli stagisti, i collaboratori e coadiuvanti delle imprese familiari;.
Sono escluse dall’obbligo di redazione del Lul alcune realtà lavorative quali – ad esempio – i datori di lavoro domestico (colf, badanti ecc.), le PA, le imprese cooperative e le società di persone o di capitali con soli soci e non lavoratori dipendenti.
La busta paga altro non è che un estratto del Lul, ovvero la sezione attinente ai dati anagrafici del lavoratore ed i dati aziendali, ma anche alla determinazione della retribuzione (senza l’inclusione del calendario delle presenze).
La certificazione contabile obbligatoria per il Credito Formazione 4.0
La certificazione contabile obbligatoria per credito Ricerca e Sviluppo
SI ESEGUONO ANCHE REVISIONE CONTABILI VOLONTARIE DEI FASCICOLI R&S E FORMAZIONE 4.0