Aiuti di Stato Quadro RS dichiarazione redditi 2022 periodo di imposta 2021
Il prospetto Aiuti di Stato (quadro RS) nella dichiarazione dei redditi 2022 non va compilato se i contribuenti presentano l’autodichiarazione aiuti di Stato ex DM 11 dicembre 2021 da presentare entro il 30 novembre 2022. Recentemente una stata pubblicata una versione semplificata del modello di autodicharazione dove barrando l’apposita casella ES è possibile non indicare nel modello l’elenco dettagliato degli aiuti COVID fruiti.
A parere dello scrivente conviene presentare questa versione SEMPLIFICATA dell’autodichiarazione e poi andare a compilare correttamente il prospetto Aiuti di Stato del quadro RS della dichiarazione dei redditi. Ricordo a me stesso che il prospetto degli aiuti di Stato del quadro RS riguarda soltanto il periodo d’imposta 2021 e non tutto il periodo di vigenza del Temporary Framework, cioè dal 1.03.2020 al 30.06.2022 e che la l’autodichiarazione aiuti di Stato ex DM 11 dicembre 2021 da presentare entro il 30 novembre 2022 in forma “ordinaria” di dichiarazione sostitutiva di atto notorio espone i contribuenti, in caso di errori o omissioni, a sanzioni penali.
17.40 AIUTI DI STATO – Istruzioni per la compilazione prospetto Aiuti di Stato quadro RS
Il presente prospetto deve essere compilato dai soggetti che nel periodo d’imposta cui si riferisce la presente dichiarazione hanno beneficiato di aiuti fiscali automatici (aiuti di Stato e aiuti “de minimis”) nonché di quelli subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione, comunque denominati, il cui importo non è determinabile nei predetti provvedimenti ma solo a seguito della presentazione della dichiarazione resa a fini fiscali nella quale sono dichiarati, disciplinati dall’articolo 10 del Regolamento.
Il prospetto va compilato anche dai soggetti che hanno beneficiato nel periodo d’imposta di aiuti fiscali nei settori dell’agricoltura e della pesca e acquacoltura, da registrare nei registri SIAN e SIPA.
Il prospetto deve essere compilato con riferimento agli aiuti di Stato i cui presupposti per la fruizione si sono verificati nel periodo d’imposta di riferimento della dichiarazione. Per i contributi a fondo perduto erogati dall’Agenzia delle entrate, al fine di stabilire il momento da cui decorre l’obbligo di compilazione del presente prospetto occorre aver riguardo alla data di erogazione del contributo. Per i contributi a fondo perduto per i quali il beneficiario ne ha richiesto l’utilizzo sotto forma di credito d’imposta, si ha riguardo alla data di riconoscimento del credito stesso.
ATTENZIONE Il prospetto va compilato con riferimento agli aiuti specificati nella “Tabella codici aiuti di Stato” già indicati nei relativi quadri (ad esempio, nel quadro RF) del presente modello di dichiarazione, compreso il quadro RU (ad esclusione dei contributi fondo perduto erogati dall’Agenzia nonché dell’aiuto identificato dal codice 42 e dal codice 73 che vanno dichiarati nel presente prospetto anche se non hanno trovato evidenziazione negli altri quadri della dichiarazione). L’indicazione degli aiuti nel prospetto è necessaria e indispensabile ai fini della legittima fruizione degli stessi. Il presente prospetto va compilato anche in caso di aiuti maturati nel periodo d’imposta di riferimento della dichiarazione ma non fruiti nel medesimo periodo.
Per ciascun aiuto va compilato un distinto rigo (RS401), utilizzando un modulo per ogni rigo compilato. Nell’ipotesi in cui l’aiuto complessivamente spettante si riferisca a progetti d’investimento realizzati in diverse strutture produttive e/o abbia ad oggetto diverse tipologie di costi ammissibili, per ciascuna struttura produttiva e per ciascuna tipologia di costi va compilato un distinto rigo. In tal caso, nei righi successivi al primo, non vanno compilate le colonne 12, 13 e 17.
Si riportano di seguito le istruzioni per la compilazione del rigo RS401.
Nella colonna 1 va esposto l’aiuto di Stato o l’aiuto de minimis spettante nel periodo d’imposta di riferimento della presente dichiarazione, indicando il relativo codice identificativo rilevato dalla tabella “Codici aiuti di Stato”. La tabella è unica per tutti i modelli REDDITI ed è, pertanto comprensiva di tutti i codici relativi alla diversa modulistica dichiarativa ed utilizzabili solo in funzione della specificità di ogni singolo aiuto. Il soggetto che compila la dichiarazione avrà cura, quindi, di individuare il codice ad essa riferibile in relazione alla natura dell’aiuto spettante.
ATTENZIONE: Il codice residuale 999 va utilizzato unicamente nell’ipotesi in cui debbano essere indicati aiuti di Stato o aiuti de minimis non espressamente ricompresi nella “Tabella codici aiuti di Stato” posta in calce alle istruzioni dei modelli REDDITI. Deve trattarsi di aiuti di Stato o aiuti de minimis fiscali automatici o semi-automatici, esposti nella presente dichiarazione e i cui presupposti si sono realizzati nel periodo d’imposta di riferimento della medesima dichiarazione.
A titolo esemplificativo, il codice 999 non va utilizzato per:
• gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis già presenti nella tabella “Codici aiuti di Stato”;
• gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis fruibili ai fini di imposte diverse da quelle sui redditi (ad esempio, le agevolazioni utilizzabili ai fini IRAP, istituite da leggi statali e regionali, che vanno indicate nel modello IRAP);
• gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis fruibili in diminuzione dei contributi previdenziali;
• gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis fruibili in diminuzione delle imposte sui redditi subordinati alla presentazione di apposita istanza, ai sensi dell’art. 9 del citato Regolamento, ad Amministrazioni diverse dall’Agenzia delle entrate (ad esempio, l’agevolazione ZFU, in quanto, pur rappresentando un aiuto fiscale de minimis, non rientra tra gli aiuti automatici, essendo subordinata a un apposito provvedimento di attribuzione adottato dal Ministero dello sviluppo economico);
• le agevolazioni esposte nei quadri della presente dichiarazione non qualificabili come aiuti di Stato o aiuti de minimis (ad esempio, il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo di cui all’art. 3 del decreto-legge n. 145 del 2013, in quanto tale misura, pur essendo di natura fiscale e automatica, non presenta profili di selettività ma ha una portata applicativa generale e, pertanto, non costituisce un aiuto di Stato; per tale motivo detto credito non deve essere registrato nel Registro nazionale degli aiuti di Stato ai sensi dell’art. 3 del citato regolamento);
• gli importi residui utilizzati nel periodo d’imposta relativi ad aiuti di Stato e aiuti de minimis i cui presupposti si sono realizzati nei precedenti periodi d’imposta.
Le colonne da 3 a 11, vanno compilate solo se nella colonna 1 è indicato il codice 999. In tal caso, nella colonna 3 va indicato il quadro del presente modello nel quale è indicato l’aiuto. Nelle colonne da 4 a 11 vanno riportati gli estremi della norma che disciplina il regime di aiuti.
Nella colonna 12, va indicato il codice corrispondente alla forma giuridica
Nella colonna 13, va indicata la dimensione dell’impresa, secondo la definizione contenuta nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, riportando uno dei seguenti codici:
1, micro impresa
2, piccola impresa
3, media impresa
4, grande impresa
5, non classificabile (solo per i soggetti pubblici).
Nella colonna 14, va indicato il codice corrispondente all’attività interessata dalla componente di aiuto, desunto dalla tabella dei codici attività.
Nella colonna 17 va indicato l’ammontare complessivo dell’aiuto spettante, consistente nel risparmio d’imposta oppure nel credito d’imposta. Nel caso in cui siano stati compilati più righi con riferimento alla medesima agevolazione, nella presente colonna va riportata la somma degli importi indicati nella colonna 29 di tutti i righi compilati.
Nella colonna 26, la tipologia del costo sostenuto che deve essere compatibile con quello previsto per la misura di aiuto, riportando il relativo codice desunto dal seguente elenco:
1 Materiali – Terreni
2 Materiali – Immobili
3 Materiali – Impianti/Macchinari/Attrezzature
4 Materiali – Progettazione/studi/consulenze
5 Immateriali – Licenze
6 Immateriali – Know-How
7 Immateriali – Conoscenze Tecniche Non Brevettate
8 Immateriali – Marchi
9 Immateriali – Diritti Di Brevetto
10 Costi di personale – Formazione Professionale
11 Costi di personale – Costo del personale
12 Materie prime, di consumo e merci
13 Servizi – Servizi professionali
14 Oneri diversi di gestione
15 Ammortamenti – Costo di strumenti e attrezzature
16 Ammortamenti – Costo dei fabbricati e dei terreni
17 Ammortamenti – Costi della ricerca contrattuale, delle conoscenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato
18 Costi generali – Spese generali
19 Oneri finanziari
20 Non individuabili secondo le definizioni di cui ai Regolamenti Comunitari
31 Servizi – Altri servizi.
Qualora la spesa relativa alla misura non sia ricompresa tra quelle individuabili secondo le definizioni di cui ai regolamenti comunitari, né ad esse riconducibile, va inserito il codice 20. Tale codice va utilizzato anche nel caso in cui la misura non sia riconosciuta a fronte di costi specifici.
• nella colonna 27, l’ammontare delle spese agevolabili. Tale colonna può non essere compilata qualora nella colonna 26 sia indicato il codice 20;
• nella colonna 28, l’intensità di aiuto espressa in percentuale, se prevista dalla misura agevolativa;
• nella colonna 29, l’ammontare dell’aiuto spettante riferito alle spese indicate nella colonna 27.
Nel rigo RS402, vanno riportati, in caso di aiuti de minimis, i codici fiscali delle imprese che concorrono con il soggetto beneficiario a formare una “impresa unica”, come definita dall’articolo 2, comma 2, del Regolamento (UE) 1407/2013.
Attenzione: Il prospetto Aiuti di Stato (quadro RS) nella dichiarazione dei redditi 2022 non va compilato se i contribuenti presentano l’autodichiarazione aiuti di Stato ex DM 11 dicembre 2021 da presentare entro il 30 novembre 2022.
Ultima ora: Attenzione alla pseudo semplificazione dell’autodichiarazione aiuti di Stato. Nelle istruzioni viene precisato che in caso di compilazione della casella “ES” resta l’obbligo di compilare il prospetto “Aiuti di Stato” presente nei modelli REDDITI 2022.
Parametri dimensionali
Si definisce PMI, e nel dettaglio microimpresa, piccola impresa e media impresa, l’impresa che a seguito della verifica dello status di associata, collegata o autonoma, rientra nei seguenti parametri:
Micro impresa
a) dipendenti meno di 10
b) fatturato non superiore a € 2 milioni
c) totale di bilancio non superiore a € 2 milioni
Piccola impresa
a) dipendenti meno di 50
b) fatturato non superiore a € 10 milioni
c) totale di bilancio non superiore a € 10 milioni
Media impresa
a) dipendenti meno di 250
b) fatturato non superiore a € 50 milioni
c) totale di bilancio non superiore a € 43 milioni
I requisiti a) e b), oppure a) e c), a seconda della convenienza dell’azienda, devono entrambi sussistere.
Per fatturato s’intende la voce A1 del conto economico redatto secondo le norme vigenti del codice civile.
Per totale di bilancio s’intende il totale dell’attivo patrimoniale.
I dipendenti vanno calcolati in termini di Unità Lavorative Anno (ULA).
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L’articolo 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, integralmente sostituito dalla legge 29 luglio 2015, n. 115, ha apportato sostanziali modifiche in materia di monitoraggio e controllo degli aiuti di Stato, istituendo presso il Ministero dello sviluppo economico il “Registro nazionale degli aiuti di Stato” (RNA) e stabilendo che esso venga utilizzato per effettuare le verifiche necessarie al rispetto dei divieti di cumulo e di altre condizioni previste dalla normativa europea per la concessione degli aiuti di Stato e degli aiuti “de minimis”. L’articolo 52 prevede che l’adempimento degli obblighi di utilizzazione del Registro costituisce condizione legale di efficacia dei provvedimenti di concessione ed erogazione degli aiuti.
Il Registro nazionale degli aiuti di Stato è operativo dalla data di entrata in vigore del Regolamento, ossia dal 12 agosto 2017.
Il caso dei CANONI DI LOCAZIONE IMMOBILI A USO NON ABITATIVO E AFFITTO D’AZIENDA. Codice credito H8. Per la compensazione del credito tramite modello F24 va utilizzato il codice tributo “6920”.
Nel rigo RU5, colonna 3, va indicato l’ammontare del credito d’imposta spettante con riferimento ai canoni di locazione e/o affitto relativi ai mesi agevolati ricadenti nel periodo d’imposta oggetto della presente dichiarazione.
Il credito indicato nel rigo RU5 va riportato anche nel prospetto Aiuti di Stato presente nel quadro RS, rigo RS401.
Tabella codici Aiuti di Stato allegata alle istruzioni della dichiarazione dei redditi 2022 periodo di imposta 2021
CODICE AIUTO – DESCRIZIONE – NORMA
1 Regime forfetario di determinazione del reddito imponibile delle imprese navali Artt. Da 155 a 161, TUIR
2 Detassazione dei proventi di cui alla lett. G) del c.1 dell’art. 44 del TUIR derivanti dalla partecipazione ai Fondi per il Venture Capital Art. 31, D.L. n.98/2011
3 Deduzione/detrazione IRES/IRPEF all’investimento in Start-up innovative Art. 29, D.L. n.179/2012
4 Deduzione/detrazione IRES/IRPEF delle somme investite nel capitale sociale delle PMI innovative Art. 4, D.L. n.3/2015
5 Esenzione parziale del reddito derivante dall’utilizzo di navi iscritte nel Registro internazionale Art. 4, c. 2, D.L. n.457/1997
6 Detassazione di contributi, indennizzi e risarcimenti percepiti dai soggetti che hanno subito danni per effetto degli eventi sismici verificatisi nel centro Italia a far data dal 24 agosto 2016 Art. 47, D.L. n.189/2016
7 Deduzione della quota, non superiore al 3% degli utili netti annuali, versata dalle imprese sociali a fondi specificamente ed esclusivamente destinati alla promozione e allo sviluppo delle imprese sociali Art. 16, D.Lgs N.112/2017
8 Non concorrenza alla formazione del reddito imponibile delle imprese sociali delle somme destinate al versamento del contributo per l’attività espettiva di cui all’art. 15 del d.lgs n.112/2017, nonché delle somme destinate ad apposite riserve ai sensi dell’art. 3, commi 1 e 2 del predetto decreto. Art. 18, c. 1, D.Lgs N.112/2017
9 Non concorrenza alla formazione del reddito imponibile delle imprese sociali delle imposte sui redditi riferibili alle variazioni effettuate ai sensi dell’art.83 del TUIR Art. 18, c. 2 , D.Lgs n.112/2017
10 Non concorrenza alla formazione del reddito d’impresa nella misura del 40% dei redditi derivanti dalla locazione di alloggi sociali Art. 6, c. 1, D.L. n.47/2014
11 Detrazione IRPEF riconosciuta ai coltivatori diretti e agli IAP di età inferiore ai 35 anni, nella misura del 19% delle spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli diversi da quelli di proprietà dei genitori Art. 16, c. 1-quinquies 1, TUIR
12 Non concorrenza alla formazione del reddito imponibile della quota di utili destinata dalle società cooperative di consumo e dai loro consorzi ad aumento del capitale sociale Art. 17-bis, c. 1, D.L. n.91/2014
13 Non concorrenza alla formazione del reddito d’impresa dl 40% dei redditi derivanti dai contratti di locazione con clausola di trasferimento della proprietà vincolante per ambedue le parti e di vendita con riserva di proprietà di alloggi sociali Art. 8, c. 5-bis, D.L. n.47/2014
14 Non concorrenza alla formazione del reddito di lavoro autonomo del 90% degli emolumenti percepiti dai docenti e dai ricercatori che abbiano svolto attività di ricerca o docenza all’estero e che vengano a svolgere la loro attività in Italia Art. 44, D.L. n.78/2010
15 Non concorrenza alla formazione del reddito complessivo di auna quota del reddito di lavoro autonomo e d’impresa prodotto in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato Art. 16, D.Lgs n.147/2015
16 Detassazione di contributi, indennizzi e risarcimenti percepiti dai soggetti che hanno subito danni per effetto del crollo del ponte di Genova Art. 3, c. 2, D.L. n.109/2018
17 Riduzione dei redditi prodotti in franchi svizzeri e/o in euro nel comune di Campione d’Italia Art.188-bis, TUIR
19 Riduzione dell’imposta sui redditi prodotti in franchi svizzeri e/o in euro nel comune di Campione d’Italia Art. 1, commi 573 e 574, L. n. 160/2019
20 Contributo a fondo perduto per i soggetti colpiti dall’emergenza epidemiologica “Covid-19” Art. 25, D.L. n.34/2020
22 Contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici Art. 59, D.L. n.104/2020
23 Contributo a fondo perduto per gli operatori IVA dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive Art.1, D.L. n.137/2020
25 Riduzione dell’imposta sui redditi prodotti nelle ZES Art. 1, comma 173, L. n.178/2020
27 Contributo a fondo perduto da destinare agli operatori IVA dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive del d.P.C.M. del 3 novembre 2020 Art. 1-bis, D.L. n.137/2020
28 Contributo a fondo perduto da destinare all’attività dei servizi di ristorazione Art. 2, D.L. n.172/2020
29 Contributo a fondo perduto di cui all’art. 1 del D.L. n.137/2020 (estensione ad ulteriori attività economiche) Art. 1-ter, D.L. n.137/2020
30 Contributo a fondo perduto per i soggetti con domicilio fiscale o sede operativa nel territorio di comuni classificati totalmente montanari Art. 60, comma 7-sexies, D.L. n.104/2020
31 Contributo a fondo perduto per i soggetti colpiti dall’emergenza epidemiologica “Covid-19” Art. 1, D.L. n.41/2021
32 Contributo a fondo perduto per le start up Art. 1-ter, D.L. n.41/2021
33 Contributo a fondo perduto automatico per i soggetti che hanno presentato istanza e ottenuto il contributo di cui all’art. 1, D.L. n.41/2021 Art. 1, commi da 1 a 3, D.L. n,73/2021
34 Contributo a fondo perduto per i soggetti maggiormente colpiti dell’emergenza epidemiologica “Covid-19” Art. 1, commi da 5 a 15, D.L. n.73/2021
35 Contributo a fondo perduto perequativo per i soggetti maggiormente colpiti dall’emergenza epidemiologica “Covid-19” Art. 1, commi da 16 a 27, D.L. n.73/2021
36 Contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di reddito agrario e per i soggetti che hanno conseguito ricavi o compensi superiori a 10 milioni di euro ma non superiori a 15 milioni di euro Art. 1, comma 30-bis, D.L. n.73/2021
37 Contributo a fondo perduto per i servizi della ristorazione collettiva Art. 43-bis, D.L. n.73/2021
38 Contributo a fondo perduto a favore delle imprese operanti nei settori del wedding, dell’intrattenimento e dell’HORECA Art. 1-ter, D.L. n.73/2021
39 Contributo fondo perduto per il sostegno delle attività economiche chiuse Art. 2, D.L. n.73/2021 e art. 11, D.L. n.105/2021
40 Contributo a fondo perduto in favore delle imprese turistico-ricettive Art. 6, decreto del Ministro del Turismo 24 agosto 2021
41 Non imponibilità degli utili di esercizio derivanti dall’attività di impresa delle start-up a vocazione sociale che impiegano lavoratori con disturbi dello spettro acustico Art. 12-quinquies, comma 3 D.L. n.146/2021
42 Definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni Art. 5, commi 1-9, D.L. n.41/2021
43 Non imponibilità delle plusvalenze di cui all’art. 67, comma 1, lett. C) e c-bis), del TUIR realizzata da persone fisiche Art. 14, commi da 1 a 3, D.L. n.73/2021
50 Credito d’imposta Finanza sociale/Banche Art. 77, c. 5 e 10, D.Lgs n.117/2017
51 Credito d’imposta Investimenti beni strumentali ex L. 208/2015 Art. 1, c.98, L. n.208/2015
53 Credito d’imposta per Investimenti beni strumentali/ ZES Art. 5, c.2, D.L. n.91/2017
54 Credito d’imposta Formazione 4.0 Art. 1, c. 46-56, L. 205/207
55 Credito d’imposta Esercenti impianti distribuzione carburante Art. 1, c. 924-925, L. 205/2017
56 Credito d’imposta Investimenti pubblicitari Art. 57-bis, D.L. n.50/2017
57 Credito d’imposta DTA banche in liquidazione coatta amministrativa Art. 169, D.L. n.34/2020
58 Credito d’imposta Commissioni per pagamenti elettronici Art. 22, D.L. n.124/2019
59 Credito d’imposta Investimenti beni strumentali/ ZLS (zone logistiche semplificate) Art.1, c. 64, L. n.205/2017
60 Credito d’imposta canoni di locazione deli immobili a uso abitativo e affitto d’azienda Art. 28 D.L. n.34/2020
61 Credito d’imposta maggiorazione per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo per le imprese operanti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia Art. 1, comma 185, L. n. 178/2020
66 Credito d’imposta investimenti nel territorio del Comune di Campione d’Italia Art. 1, comma 577, L. n. 160/2019
67 Credito d’imposta rimanenze di magazzino (bonus tessile, moda e accessori) Art. 48-bis, D.L. n.34/2020
68 Credito d’imposta bonus teatro e spettacoli Art. 36-bis, D.L. n.41/2021
69 Credito d’imposta pagamento canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria Art. 67-bis, D.L. n. 73/2021
70 Credito d’imposta investimenti beni strumentali / Sisma Centro-Italia Art. 43-ter, D.L. n.152/2021 e art. 18-quater, D.L. n.8/2017
71 Credito d’imposta per le imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo per farmaci nuovi, inclusi i vaccini Art. 31, D.L. n 73/2021
72 Crediti d’imposta per l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti che consentono forme di pagamento elettronico e per il collegamento con i registratori telematici Art. 22-bis, D.L. n.124/2019
73 Credito d’imposta per i soggetti che hanno versato il canone RAI Art. 6, comma 6, D.L. n. 41/2021
999 Altri aiuti di Stato o aiuti de minimis diversi da quelli sopra elencati