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9 Settembre 2026

Bonus carburante 28% per l’autotrasporto anno 2022

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Il bonus carburante per l’autotrasporto 2022 è un credito d’imposta pari al 28% delle spese sostenute nel primo trimestre del 2022 (01 gennaio – 31 marzo 2022), al netto dell’IVA, per l’acquisto di carburante impiegato su mezzi di categoria Euro 5 o superiore dalle imprese del settore dell’autotrasporto delle merci per conto terzi.

E’ stato istituito con l’articolo 3 del Decreto Aiuti ed è disciplinato dal Decreto Ministeriale 13 luglio 2022 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.183 del 06-08-2022.

Il bonus carburante 28% spetta alle imprese del settore dell’autotrasporto delle merci per conto terzi aventi sede in Italia, con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate.

Il credito d’imposta destinato al settore autotrasporto ammonta al 28% della spesa effettuata per l’acquisto di carburante, provato con fattura d’acquisto. Il bonus vale al netto dell’IVA e non concorre alla formazione del reddito d’impresa, né della base imponibile dell’IRAP.

Il bonus carburante per l’autotrasporto 2022 viene erogato sotto forma di credito d’imposta pari al 28%, fruibile esclusivamente in compensazione.

La domanda per accedere all’agevolazione dovrà essere compilata attraverso appositi modelli in formato XLS in cui raccogliere, per ciascun soggetto avente diritto, i dati delle fatture di acquisto del gasolio relative al primo trimestre dell’anno 2022 e le targhe dei veicoli interessati.
Successivamente, la domanda per accedere all’agevolazione dovrà essere presentata attraverso una piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in via di attivazione, dove verranno caricati i modelli trasformati in formato CSV.
La piattaforma, accessibile solo attraverso SPID/CNS/CIE del titolare (ditta individuale) o legale rappresentante (società), accoglierà le domande per un periodo di 30 giorni dalla data di apertura.
Nella piattaforma vanno inseriti due file in cui raccogliere i codici delle fatture di acquisto del gasolio del 1 trimestre 2022 e le targhe dei veicoli interessati (almeno 7,5 tonnellate ed almeno di categoria Euro 5)

Bonus carburante agricoltura

File targhe:
Identificativo_SDI_fattura: 6584621
Targa: FV946H_
Contratto di noleggio: NO
Codice paese automezzo IT

File fatture:
Identificativo_SDI_fattura: 6584621
Tipo_fattura: CARB
Importo_fattura: 10.000,00
Importo_a_rimborso: 10.000,00

Domanda. Nel file targhe: le nostre fatture non indicano le targhe di rifornimento, essendo cisterne. In questo caso, come si dovrebbe compilare il modulo?
Risposta: Il modulo “file targhe” deve essere compilato inserendo, per ciascuna fattura di acquisto, identificata attraverso lo SDI, tutte le targhe dei veicoli (Euro V ed Euro VI sopra 7,5 ton) – una riga per ogni targa – che sono stati riforniti con il gasolio acquistato per riempire la cisterna.

Domanda. All’interno del file fatture gli importi delle fatture e del rimborso devono essere indicati iva inclusa o iva esclusa?
Risposta: Tutti gli importi da indicare sono al lordo dell’IVA.

Attenzione: I contributi saranno concessi in ordine cronologico di arrivo delle domande, fino ad esaurimento delle risorse disponibili e nel rispetto dei limiti della normativa sugli aiuti di stato.

Il credito d’imposta spettante potrà essere utilizzato, decorsi 10 giorni dalla trasmissione dei dati alla piattaforma.

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Aggiornamento: Tutto secondo il peggiore dei copioni. La fase operativa del credito d’imposta per gli autotrasportatori di cui all’articolo 3 del DL Aiuti, pari al 28 per cento delle spese sostenute nel primo trimestre 2022 sugli acquisti del gasolio utilizzato come carburante, stecca al suo debutto.
A causa della grande attesa e delle risorse limitate l’apertura dello sportello telematico si è trasformata nell’ennesimo assalto alla diligenza.
L’annunciato click day ha mandato letteralmente in tilt l’intera la piattaforma all’uopo istituita per la richiesta delle risorse. Nei migliori dei casi, quando il sistema consentiva l’accesso, il tempo in coda superava l’ora di attesa. Tutti problemi, ampiamente preannunciati, che rischiano di inficiare la regolarità della procedura di assegnazione delle risorse.

 

Sul meccanimo del click day il Presidente dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Matteo De Lise denuncia come sia “inammissibile che, stante le risorse limitate o comunque non correttamente programmate, venga preferito questo meccanismo iniquo e arbitrario, aggravato dalla disomogeneità di connessione che contraddistingue il territorio nazionale, ad una valida progettualità. A questo punto gli imprenditori italiani farebbero bene a ricorrere ai nuovi professionisti del futuro, i ‘cliccatori’. Sembra uno scherzo, ma una società con sede in Estonia ha già pubblicizzato l’erogazione di tale servizio garantendo, dietro pagamento di un corposo compenso, l’esito positivo della propria domanda con una percentuale di successo del 95 per cento”. Al prossimo Governo, queste le parole di De Lise, “chiederemo che questo strumento venga abolito perché svilisce la classe imprenditoriale di questo Paese e la categoria professionale dei commercialisti, impegnata in prima linea nella progettazione e pianificazione di idee di business vincenti”.

 

 

 

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