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9 Settembre 2026

Imprenditori, attenzione: la check list per la crisi d’impresa è obbligatoria!

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Imprenditori, attenzione la check list per la crisi d’impresa è obbligatoria. Cosa dice la legge 
L’articolo 3, comma 3, lettera c) del Codice della Crisi d’Impresa (D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14) è chiaro: gli imprenditori devono SEMPRE avere a disposizione le informazioni contenute nella check list di cui alla Sezione Seconda del D.M. 28/9/2021 del Ministero di Giustizia.

Cosa contiene la check list per la composizione negoziata D.L. n.118/2021
La check list, composta da 61 domande, è uno strumento fondamentale per la valutazione della situazione aziendale e per la rilevazione tempestiva di eventuali squilibri di carattere patrimoniale o economico-finanziario. Tra le domande più importanti troviamo:
•1.3. L’impresa ha predisposto un monitoraggio continuativo dell’andamento aziendale?

•1.4. L’impresa è in grado di stimare l’andamento gestionale anche ricorrendo ad indicatori chiave gestionali (KPI)?

•1.5. L’impresa dispone di un piano di tesoreria a 6 mesi?

•3.3. L’organo di controllo ed il revisore, quando in carica, ritengono che il quadro fornito dall’imprenditore sia completo e adeguato?

•3.9. Il piano appare credibile? (Stiamo parlando dell’obbligatorio piano industriale che l’imprenditore deve avere e monitorare !)

Trasformare un adempimento in un vantaggio strategico; Vantaggi per gli imprenditori dell’avere le informazioni richieste a disposizione
Avere le informazioni della check list a disposizione comporta numerosi vantaggi per l’imprenditore, tra cui:

1. Miglioramento delle performance e aumento della redditività:
Ottimizzazione delle risorse: La check list ti aiuta a identificare aree di inefficienza e spreco, permettendoti di ottimizzare l’utilizzo delle risorse e aumentare la redditività.
Miglioramento della comunicazione interna: Una chiara definizione dei ruoli e delle responsabilità all’interno dell’azienda, come previsto dalla check list, favorisce una comunicazione più efficace e un lavoro di squadra più efficiente.
Aumento della competitività: Un’azienda ben organizzata e gestita, come emerge dalla check list, è più competitiva sul mercato e ha maggiori possibilità di successo.

2. Migliore capacità di prendere decisioni:
Avendo a disposizione informazioni complete e aggiornate sulla situazione aziendale, sei in grado di prendere decisioni più informate e strategiche, riducendo il rischio di errori e massimizzando le opportunità di successo.

3. Maggiore credibilità e reputazione:
Trasparenza e affidabilità: Avere a disposizione le informazioni della check list dimostra la tua trasparenza e affidabilità come imprenditore, rafforzando la fiducia di clienti, fornitori e partner commerciali.
Miglioramento dell’immagine aziendale: Un’azienda che si preoccupa di una gestione solida e trasparente ispira fiducia e crea un’immagine positiva sul mercato.
Facilitare l’accesso a nuove opportunità: Una buona reputazione e una gestione solida aprono le porte a nuove opportunità di business e partnership.

4. Preparazione per il futuro:
Pianificazione strategica più efficace: La check list ti fornisce una base solida per una pianificazione strategica efficace, permettendoti di definire obiettivi realistici e raggiungibili per il futuro della tua azienda.
Maggiore flessibilità di fronte alle sfide: Un’azienda ben organizzata e gestita è più flessibile e in grado di adattarsi meglio alle sfide e ai cambiamenti del mercato.
Creazione di valore a lungo termine: Una gestione solida e trasparente contribuisce alla creazione di valore a lungo termine per l’azienda e per i suoi stakeholders.

5. Riduzione dei rischi e aumento della stabilità e dell’efficienza:
Identificazione precoce di squilibri: La check list ti aiuta a individuare tempestivamente eventuali segnali di allarme, permettendoti di intervenire in anticipo per scongiurare crisi potenziali.
Monitoraggio costante della situazione finanziaria: Avere una visione chiara e aggiornata della tua situazione finanziaria ti permette di prendere decisioni informate e strategiche, riducendo il rischio di errori costosi.
Miglioramento del merito creditizio: Un’azienda che dimostra una gestione solida e trasparente

Oltre all’obbligo legale, la check list rappresenta quindi un’opportunità per fare un salto di qualità nella gestione della tua azienda !

 

Stiamo parlando dei tuoi soldi. Non lasciare la gestione al caso!

Come adempiere all’obbligo
La check list può essere redatta dall’imprenditore stesso o con l’ausilio di un professionista, come un commercialista, un consulente aziendale o una società come la Qaserpmi srl.

L’obbligo di avere a disposizione le informazioni della check list non è solo un adempimento burocratico, ma rappresenta anche un’importante opportunità per gli imprenditori di migliorare la gestione della propria azienda e prevenire situazioni di crisi.
Non sottovalutare l’importanza di questo strumento: la salute della tua azienda dipende anche da questo  !

info@qaserpmi.it

 

 

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Francesco Cacchiarelli economista di impresa dal 1989

Iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Viterbo, al numero 084 sezione A, anzianità 1989 

Iscritto nel Registro dei Revisori Legali MEF, al numero 103287 sezione A, anzianità 1999 

Mail francesco@qaserpmi.it

 

Alert per gli imprenditori: conseguenze della mancata predisposizione o inadeguatezza degli assetti
Imprenditori, attenzione! La mancata predisposizione o l’inadeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili può avere gravi conseguenze per la vostra azienda e per voi stessi.

Responsabilità personale e solidale degli amministratori:

In caso di crisi d’impresa, gli amministratori possono essere ritenuti personalmente e solidalmente responsabili dei danni arrecati alla società, ai soci, ai creditori sociali e ai terzi.
Ciò significa che, se l’azienda fallisce o subisce gravi perdite a causa di una cattiva gestione, gli amministratori potrebbero essere chiamati a risarcire i danni con i propri beni personali.

Altre conseguenze:

Azione di responsabilità: Gli amministratori che non istituiscono un adeguato assetto organizzativo o non agiscono tempestivamente in caso di crisi d’impresa possono essere soggetti ad azione di responsabilità ai sensi dell’art. 2393 del Codice Civile.
Illecita attività d’impresa: Senza un adeguato assetto organizzativo, l’attività svolta dall’impresa può essere considerata “illecita” ai sensi dell’articolo 2086 del Codice Civile. Ciò può comportare sanzioni amministrative, difficoltà a reperire finanziamenti e perdita di reputazione.
Denuncia al Tribunale: La mancata adozione degli adeguati assetti può portare alla denuncia al Tribunale ai sensi dell’art. 2409 del Codice Civile.
Falso in bilancio: Se la mancata predisposizione o l’inadeguatezza degli assetti ha portato a false comunicazioni nel bilancio, gli amministratori possono essere puniti con la reclusione da uno a cinque anni ai sensi dell’articolo 2621 del Codice Civile.
Ricorso abusivo al credito: Gli amministratori che ricorrono al credito per nascondere il dissesto o lo stato d’insolvenza dell’azienda possono essere puniti con la reclusione da sei mesi a tre anni ai sensi dell’articolo 325 del D.Lgs. 14/2019.

Cosa fare?

Per evitare queste gravi conseguenze, è fondamentale che tutte le aziende adottino adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Questi assetti devono essere proporzionati alla natura e alle dimensioni dell’impresa e devono essere regolarmente aggiornati.

Gli amministratori devono inoltre:

Vigilare sull’andamento della gestione aziendale
Rilevare tempestivamente eventuali segnali di crisi
Adottare le opportune misure per scongiurare o gestire la crisi

 

Gentile Cliente,

Con la presente è nostra intenzione renderla edotta sull’enorme modifica che è stata apportata alla responsabilità degli amministratori con l’introduzione del sesto comma dell’art. 2476 del codice civile. Oggi tutti gli amministratori sono responsabili delle obbligazioni sociali (cioè di tutti i debiti della società verso dipendenti, Stato, banche e fornitori) nel caso in cui l’azienda sia stata gestita senza un ADEGUATO SISTEMA DI CONTROLLO.

Tutti gli amministratori che non avranno dotato l’azienda di un adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile, capace di intercettare gli indizi di crisi e, soprattutto, la perdita della continuità aziendale, risponderanno con il proprio patrimonio delle obbligazioni sociali della società amministrata per l’inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell’integrità del patrimonio sociale così come disposto dal nuovo art. 2476.

 

 

 

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