La riserva da sovrapprezzo è una riserva di capitale, classificata dall’articolo 2424 codice civile, fra le voci di Patrimonio Netto. Accoglie l’importo dell’eccedenza del prezzo di emissione delle azioni o delle quote rispetto al loro valore nominale.
Gestione della Riserva: La riserva del sovrapprezzo azioni deve essere amministrata in modo preciso. Tuttavia, non può essere distribuita ai soci fino a quando l’ammontare della stessa non raggiunge almeno il quinto del capitale sociale
Finalità d’uso: La riserva può essere impiegata per diverse finalità, tra cui:
-Copertura di perdite finanziarie
-Aumento del Capitale Sociale
-Incremento della Riserva Legale della società
–Distribuita ai soci tenendo conto del vincolo di distribuzione: L’articolo 2431 del codice civile stabilisce che questa riserva non può essere distribuita ai soci fino a quando la riserva legale non raggiunge almeno il 20% del capitale sociale. In altre parole, la riserva legale deve essere almeno pari al quinto del capitale sociale.
Consideriamo un esempio:
Capitale sociale: € 10.000.000,00
Riserva legale: € 800.000,00
Riserva da sovrapprezzo azioni: € 2.500.000,00
In questo caso, il vincolo non riguarda l’intero importo della riserva da sovrapprezzo azioni, ma solo la parte mancante per raggiungere la soglia minima della riserva legale.
La distribuzione delle riserve può avvenire anche se l’azienda ha ancora perdite da coprire. Ecco come funziona:
Ordine di utilizzo delle Riserve: Quando si tratta di coprire le perdite, esiste un ordine gerarchico per l’utilizzo delle riserve. Questo ordine è importante per garantire che le riserve vengano impiegate in modo corretto. Vediamo le diverse fasi:
Utili di periodo: Prima di tutto, si utilizzano gli utili di periodo (gli utili generati nell’ultimo esercizio).
Utili Pregressi: Successivamente, si attinge dagli utili pregressi non distribuiti.
Riserve facoltative: Se le perdite persistono, si passa alle riserve facoltative.
Riserve straordinarie: Dopo le riserve facoltative, si considerano le riserve straordinarie (come quelle da fusione o di origine fiscale).
Riserve statutarie: Le riserve statutarie vengono utilizzate successivamente.
Riserva da rivalutazione monetaria: Se necessario, si può attingere dalla riserva da rivalutazione monetaria.
Riserva da Sovrapprezzo: Infine, si considera la riserva da sovrapprezzo.
Dimensione del Patrimonio Netto: L’aspetto cruciale è la dimensione del patrimonio netto dopo aver considerato le riserve. Se le riserve, insieme ad altre voci del patrimonio netto, superano l’ammontare delle perdite, non è necessario ridurre il capitale sociale. In altre parole, se le riserve coprono le perdite, non c’è obbligo di riduzione del capitale.
Vincolo sul Capitale Sociale: Il capitale sociale è un elemento preservato dal legislatore per la tutela dell’azienda. Pertanto, può essere ridotto solo dopo l’assorbimento delle riserve.
In sintesi, le riserve possono essere distribuite anche se ci sono perdite da coprire, a condizione che il patrimonio netto, comprese le riserve, superi l’ammontare delle perdite. È importante seguire l’ordine stabilito per l’utilizzo delle riserve e rispettare le norme legali.
Le riserve di patrimonio netto
Conseguenze mancanza adeguati assetti
Cosa fare per migliorare gli assetti aziendali
L’approccio filosofico nella gestione Aziendale
Come l’effetto GIGO incide sulle decisioni aziendali
Le 10 regole per governare la complessità economica
La sensazione illusoria e la verità dei numeri nelle PMI
Intelligenza artificiale e il problema della qualità dei dati
Differenza tra Previsione, Pianificazione e Proiezione dati
Controllo e Monitoraggio per il successo sostenibile aziendale
L’importanza dei dati di addestramento dell’intelligenza artificiale
Acquisizioni aziendali: propulsori di crescita, ma attenzione ai rischi
L’Antibiblioteca di Umberto Eco: Il potere dell’ignoranza consapevole
Perché a volte gli imprenditori sottovalutano i segnali delle crisi aziendali