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9 Settembre 2026

LEGGE DI BILANCIO 2021 Schede di lettura Articolo 1, comma 195 Fondo sperimentale per la formazione turistica esperienziale

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Il comma 195, introdotto nel corso dell’esame alla Camera, istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, un Fondo sperimentale per la formazione turistica esperienziale con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, per migliorare le capacità professionali degli operatori del settore e aumentare l’attenzione da parte degli stessi alla sostenibilità ambientale. Il Fondo è ripartito tra le regioni di cui al comma 188 – Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia – ed è vincolato all’organizzazione di corsi di formazione esperienziale riferiti ad ambiti della filiera del turismo. Con decreto interministeriale (decreto del Ministro per il Sud e la coesione territoriale, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo) sono individuate le modalità di accesso al fondo, i criteri per la ripartizione delle risorse e l’ammontare del contributo concedibile. Secondo il Piano Strategico per il turismo 2017-2022 (approvato nella scorsa legislatura, ai sensi dell’articolo 34- quinquies del D.L. 179/2012 (L. n. 22/2012)) nello scenario dei trend a livello globale, il primo elemento di interesse per l’Italia si conferma quello della cultura, insieme al quale viene confermato il sempre maggiore interesse nei confronti di proposte di “destinazioni nuove” da scoprire e di “vacanze esperienziali” quali motivi di scelta di una vacanza. La cultura e il paesaggio, dunque, oltre a connotare fortemente la nostra immagine nel mondo, costituiscono gli asset principali del nostro portafoglio di prodotti turistici. L’approccio tradizionale dei mercati non è al riguardo più sufficiente: un solo turista straniero su dieci viene in Italia con un viaggio organizzato e sempre più i “clienti” sono non solo gli organizzatori della propria vacanza ma anche i “certificatori” che fungono da guida per altri (offline e online) e parte attiva nella creazione di prodotti turistici. I target diventano più estesi e trasversali a culture e classi sociali, mentre cresce una maggiore sensibilità/attenzione per “sostenibilità ed esperienza del territorio”. Si ricorda che nella seduta del 10 luglio 2019 è stato approvato alla Camera il disegno di legge 1698 recante “Delega al Governo in materia di turismo”, ora al Senato (AS 1413), che all’articolo 1 definisce come esperienziale il turismo “basato sullo sviluppo di una specifica forma di offerta turistica finalizzata, tramite l’esperienza diretta, alla promozione e alla valorizzazione dei mestieri che caratterizzano l’identità di ciascun territorio e che sono riconosciuti per il loro alto valore artistico, ingegneristico e di tradizione”.

 

 

Fonte: Servizio Studi Senato della Repubblica – dossier 28/12/2020

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