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9 Settembre 2026

LEGGE DI BILANCIO 2021 Schede di lettura Articolo 1, comma 543 Potenziamento delle infrastrutture europee delle scienze umane e sociali nel Mezzogiorno e della ricerca digitale multilingue nell’ambito del dialogo interculturale

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La disposizione, introdotta durante l’esame alla Camera, incrementa l’autorizzazione di spesa di cui all’art. 1, comma 273, della legge di bilancio per il 2020 per il potenziamento, nel Mezzogiorno, delle infrastrutture europee nel settore delle scienze umane e sociali, ed in particolare per uno spazio dedicato per le infrastrutture di ricerca del settore delle scienze religiose, nonché per incrementare, la ricerca digitale multilingue per favorire la coesione sociale e la cooperazione strategica nell’ambito del dialogo interculturale. Nel dettaglio, il comma 543 incrementa l’autorizzazione di spesa di cui all’art. 1, comma 273 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 di un milione di euro per il 2021, di due milioni di euro per il 2022 e di tre milioni di euro a decorrere dal 2023. Si ricorda che la disposizione richiamata introdotta dalla legge di bilancio per il 2020 autorizzava una spesa di 1 milione di euro annui, a decorrere dall’esercizio 2020, per l’insediamento, nel Mezzogiorno, di uno spazio dedicato alle infrastrutture di ricerca nel settore delle scienze religiose, qualificate ad alto potenziale strategico dall’European Strategy Forum on Research Infrastructure (ESFRI). L’autorizzazione di spesa, iscritta in un apposito Fondo istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell’università e della ricerca, è altresì finalizzata ad incrementare la ricerca digitale multilingue, attraverso l’analisi e lo studio della lingua ebraica, per favorire la coesione sociale ed il dialogo interculturale. Un’ulteriore disposizione introdotta dalla legge di bilancio per il 2020 (art. 1, comma 274) ha altresì previsto che il Ministero dell’università e della ricerca stipuli, nei limiti di spesa prima richiamati, appositi protocolli con infrastrutture specialistiche ed organismi di ricerca da esso vigilate, così come definiti dalla vigente disciplina già operanti sul territorio italiano, nel settore delle scienze religiose e con i quali siano già in vigore accordi di programma. Si ricorda che l’ESFRI è un forum costituito nell’aprile del 2002 su mandato del Consiglio dell’Unione europea del giugno 2001 con aggiornamenti del novembre 2004, maggio 2007 e dicembre 2012. L’organismo, composto dalle delegazioni nazionali dei 28 Stati Membri dell’UE, contribuisce allo sviluppo di una strategia coerente per lo sviluppo delle infrastrutture di ricerca in Europa, e svolge il ruolo di incubatore agevolando le iniziative multilaterali e le negoziazioni internazionali in materia di utilizzo e sostenibilità. L’ESFRI realizza periodicamente una Roadmap delle infrastrutture di ricerca di dimensione pan-europea in tutti i campi della ricerca, dalle scienze fondamentali, alle scienze della vita, all’ambiente, società, patrimonio culturale, energia. La Roadmap individua le nuove proposte di infrastruttura di ricerca, o i progetti di potenziamento di infrastrutture già attive alla luce del quadro generale degli investimenti in essere, ed è uno strumento indispensabile per facilitare il processo decisionale da parte degli Stati membri e della Commissione europea.

 

 

Fonte: Servizio Studi Senato della Repubblica – dossier 28/12/2020

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