I commi 623-625 – introdotti nel corso dell’esame della Camera – al fine di ridurre il divario digitale, prevedono la concessione a famiglie a basso reddito di un dispositivo mobile in comodato gratuito dotato di connettività per un anno o di un bonus di valore equivalente da utilizzare per le stesse finalità. Per la concessione del telefono sono stabilite le seguenti condizioni (comma 623):
– almeno un componente della famiglia deve risultare iscritto ad un ciclo di istruzione scolastica o universitaria;
– un reddito ISEE non superiore a 20.000 euro annui;
– non essere titolari di un contratto di connessione internet e di un contratto di telefonia mobile;
– dotarsi del sistema pubblico di identità digitale (SPID).
Può essere concesso un telefono ad un solo soggetto per nucleo familiare e nel limite complessivo di spesa massima di 20 milioni di euro per l’anno 2021. A tal fine nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un apposito fondo con una dotazione di 20 milioni di euro per l’anno 2021, da trasferire successivamente al bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per la trasformazione digitale (comma 624). Le modalità di accesso al beneficio sono definite entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2021, con decreto del Presidente del Consiglio o con decreto del Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione (comma 625).
Fonte: Servizio Studi Senato della Repubblica – dossier 28/12/2020