A seguito dell’integrazione al protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, facciamo una sintesi di quanto deve essere attuato in azienda:
1. Il lavoro agile deve essere favorito (non solo inteso come lavoro a distanza, ma anche negli adempimenti quali trasmissione di buste paga, pagamenti, consegna di documenti, ecc.)
2. Mantenere sempre la distanza minima di 1 metro. L’Organizzazione mondiale della Sanità definisce contatto stretto chi viene a contatto con persone positive al Covid entro 2 metri e per oltre 15 minuti; il nostro suggerimento è quindi di mantenere la distanza interpersonale di 2 metri in modo che in azienda non vi siano contatti stretti).
3. Riorganizzare uffici e spazi di lavoro. Negli uffici organizzare in modo da avere una sola persona per stanza (anche utilizzando momentaneamente spazi destinati ad altro uso, tipo sale riunioni o stanze inutilizzate, oppure creare separazioni, con mobilio o schermi; le postazioni di lavoro di ogni tipo devono essere organizzate in modo da rispettare la distanza di sicurezza interpersonale, anche tramite distanziatori, schermi, segnalazione delle postazioni da mantenere, ecc), possono essere fatti turni o utilizzati orari flessibili, fino all’utilizzo degli ammortizzatori sociali. L’accesso a tutti gli spazi comuni (mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e/o snack, ecc) deve essere regolato.
4. Mettere a disposizione tramite dispenser i detergenti per le mani (gel idroalcolici al 65- 80%) in più punti dell’azienda.
5. Negli spazi comuni è obbligatorio indossare una mascherina chirurgica; è obbligatorio indossare la mascherina anche all’aperto quando non si riesca a mantenere la distanza di sicurezza interpersonale.
6. Consegnare i dispositivi di protezione individuale per il Covid-19
7. Informazione ai dipendenti circa le modalità di accesso in azienda e le misure attuate in azienda e tramite cartellonistica.
I poster informativi sono stati inviati e comunque sono disponibili sui siti https://www.iss.it/infografiche e https://tinyurl.com/opuscoli
8. Il Datore di lavoro deve assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione (pulizia + disinfezione) periodica dei locali e delle attrezzature. La pulizia può essere effettuata con servizi igienici, o altri disinfettanti virucidi). Non c’è l’obbligo di rivolgersi a ditte specializzate, ma questa è una possibilità per ambienti grandi o molto frequentati. È importante la sanificazione di tutti gli attrezzi e utensili utilizzati da più persone, compresi gli abitacoli degli automezzi. (È sempre preferibile evitare l’uso promiscuo).
9. Fornitori: Il datore di lavoro deve definire per fornitori esterni procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite. Gli autisti devono, se possibile, rimanere a bordo dei mezzi, non devono entrare negli uffici. Predisporre servizi igienici a loro dedicati. I fornitori e lavoratori in appalto (manutentori, vigilantes ecc) devono essere informati sulle procedure per la prevenzione stabilite dall’azienda e il Datore di lavoro deve vigilare affinché queste disposizioni siano rispettate.
10. Medico competente: Alla ripresa delle attività, è importante che sia coinvolto il medico competente per l’identificazione dei soggetti con particolari situazioni di fragilità e per il reinserimento lavorativo di soggetti con pregressa infezione da COVID 19. L’INAIL consiglia di nominare il medico competente per l’individuazione di eventuali lavoratori a rischio, in via transitoria, anche in quelle aziende dove non è necessaria la sua presenza in base al D.Lgs.81/2008.
Sono vietate riunioni in presenza, ad eccezione di quelle per somma urgenza, corsi in aula, viaggi e trasferte anche se già programmati.
Numero di pubblica utilità 1500