Il contratto di rete è disciplinato dall’art. 3, commi 4-ter e seguenti, della Legge n. 33 del 9 aprile 2009 (di conversione del D.L. n. 5 del 10 febbraio 2009), e sue successive modificazioni ed integrazioni.
Rappresenta una modalità contrattuale di cooperazione tra più imprenditori che si impegnano a collaborare al fine di accrescere, sia individualmente che collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività e che mirano ad aumentare la loro massa critica e ad avere così maggiore forza sul mercato.
 
Il contratto di rete deve essere redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma degli art. 24 o 25 del C.A.D. (D.Lgs. 82/2005 e successive modificazioni) da ciascun imprenditore o legale rappresentante delle imprese aderenti e trasmesso ai competenti uffici del registro delle imprese attraverso il modello standard tipizzato con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico.
 
Il disposto normativo prevede poi alcuni elementi obbligatori da indicare nel contratto di rete, la cui assenza comporterebbe la nullità del contratto stesso. Questi contenuti obbligatori sono:
 

•    Il nome, la ditta, la ragione o la denominazione sociale di ogni partecipante per originaria sottoscrizione del contratto o per adesione successiva.
Dalla lettura della norma possiamo dedurre che non è previsto un numero minimo di imprese per la costituzione della Rete e che possono parteciparvi gli “imprenditori” che siano iscritti nel Registro delle Imprese.

•    L’indicazione degli obiettivi strategici di innovazione e di innalzamento della capacità competitiva dei partecipanti e le modalità concordate tra gli stessi per misurare l’avanzamento verso tali obiettivi.
Questa maggiore capacità innovativa e competitiva dovrebbe consentire alle imprese retiste di guadagnare di più mediante l’incremento dei ricavi e/o la riduzione dei costi.
L’indicazione degli obiettivi deve essere accompagnata anche dall’indicazione delle modalità con cui le parti misureranno, durante l’esecuzione del contratto di rete, il rispettivo avanzamento verso i prefissati obiettivi.
La definizione degli obiettivi strategici caratterizza e diversifica il contratto di rete da altre forme di aggregazioni occasionali, quali ad esempio le ATI.
 
•    La definizione di un programma di rete che contenga i diritti e gli obblighi di ciascun partecipante, e le modalità di realizzazione dello scopo comune.
Il programma di rete e la sua realizzazione costituiscono l’oggetto del Contratto. Tale programma deve indicare:
o    i diritti e gli obblighi di ciascun partecipante;
o    le modalità specifiche che consentono l’esecuzione di tali obblighi posti a carico dei contraenti;
o    la realizzazione dello scopo comune a tutti i contraenti
.
 
•    La durata del contratto.
Il contratto di rete non può essere stipulato a tempo indeterminato, in quanto la legge ha reso obbligatorio prevederne una specifica durata la quale, ragionevolmente, dovrà essere compatibile con i tempi previsti come necessari per il perseguimento degli obiettivi strategici del contratto di rete (almeno tre/cinque anni).
 
•    Le modalità di adesione di altri imprenditori.
 
•    Le regole per l’assunzione delle decisioni dei partecipanti su ogni materia o aspetto di interesse comune.
 
Articolo redatto da Francesco Cacchiarelli il 07-03-2016
 
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