Di seguito si propone una serie di risposte a domande frequenti (FAQ) in merito all'istituto della Successione, redatte dall'Avv. Andrea Cruciani.
 
1. Come si trasmette l’eredità? L'eredità si devolve per legge o per testamento. Non si fa luogo alla successione legittima se non quando manca, in tutto o in parte, quella testamentaria.
 
2. Cos’è  il testamento? Il testamento è un atto con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse.

3. Come si fa testamento? La legge prevede tre forme ordinarie di testamento: il testamento olografo e il testamento per atto di notaio che può essere pubblico o segreto.
 
4. Una volta fatto il testamento si può modificare o annullare? Si, il testamento è un atto revocabile e sempre modificabile.
 
5. Si possono fare più testamenti? Si, tuttavia in caso di disposizioni in contrasto tra loro prevalgono quelle del testamento redatto per ultimo.

6. Si può diseredare un erede? Le disposizioni testamentarie non possono pregiudicare i diritti o quota di eredità che la legge riserva al coniuge e ai figli o ai discendenti, c.d. legittimari.
 
7. A chi è riservata una quota di eredità per legge? La legge riserva una quota di eredità e altri diritti al coniuge e ai figli o, se questi non vogliono o non possono, ai loro discendenti.
 
8. Ai nipoti è riservata una quota di eredità? A favore dei discendenti dei figli che non possono o non vogliono diventare eredi la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli.
 
9. Chi diventa erede? I parenti secondo l’ordine e le quote previste dalla legge o chiunque sia nominato per testamento, diventano eredi se accettano l’eredità loro devoluta, per legge o testamento.
 
10. Se non c’è testamento a chi va l’eredità? Nella successione legittima l'eredità si devolve al coniuge, ai discendenti, agli ascendenti legittimi, ai collaterali, agli altri parenti e allo Stato nell'ordine e secondo le regole stabilite dalla legge.
 
11. Come si diventa eredi? L'eredità si acquista con l'accettazione.
 
12. Come si accetta l’eredità? L'eredità può essere accettata puramente e semplicemente o col beneficio d'inventario. L'accettazione pura e semplice può essere espressa o tacita. L'accettazione è espressa quando in un atto pubblico o in una scrittura privata, il chiamato all'eredità ha dichiarato di accettarla oppure ha assunto il titolo di erede. L'accettazione è tacita quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede. L'accettazione col beneficio d'inventario si fa mediante dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, e viene inserita nel registro delle successioni conservato nello stesso tribunale. La dichiarazione deve essere preceduta o seguita dall'inventario, nelle forme prescritte dal codice di procedura civile.
 
13. Cosa si intende per apertura della successione? La proceduta che si attiva dopo la morte di una persona, l’apertura coincide con il momento della morte.
 
14. Quando si apre la successione? La successione si apre al momento della morte, nel luogo dell'ultimo domicilio del defunto.

15. Quanto tempo si ha per accettare l’eredità? Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni. Il termine decorre dal giorno della morte del c.d. de cuius (colui della cui eredità si tratta), tuttavia, chiunque vi ha interesse può chiedere che l'Autorità giudiziaria fissi un termine entro il quale il chiamato/designato dichiari se accetta o rinunzia all'eredità. L'effetto dell'accettazione risale comunque al momento nel quale si è aperta la successione.
 
16. Si può accettare con condizioni particolari o solo una parte dell’eredità? È nulla la dichiarazione di accettare sotto condizione o a termine. Parimenti è nulla la dichiarazione di accettazione parziale di eredità.
 
17. Che cosa vuol dire accettazione tacita? L'accettazione è tacita quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede.
 
18. Chi non vuole diventare erede può disporre dei beni dell’eredità? La donazione, la vendita o la cessione, che il chiamato all'eredità faccia dei suoi diritti di successione a un estraneo o a tutti gli altri chiamati o ad alcuno di questi, importa accettazione dell'eredità.
 
19. Si può rinunciare all’eredità e come? La rinunzia all'eredità deve farsi con dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, e inserita nel registro delle successioni. È nulla la rinunzia fatta sotto condizione o a termine o solo per parte. La rinunzia ai diritti di successione, qualora sia fatta verso corrispettivo o a favore di alcuni soltanto dei chiamati, importa accettazione.
 
20. Cosa succede a chi rinuncia all’eredità? Chi rinunzia all'eredità è considerato come se non vi fosse mai stato chiamato. Il rinunziante può tuttavia ritenere la donazione o domandare il legato a lui fatto sino alla concorrenza della porzione disponibile, salve le disposizioni degli articoli 551 e 552. Fino a che il diritto di accettare l'eredità non è prescritto contro i chiamati che vi hanno rinunziato, questi possono sempre accettarla, se non è già stata acquistata da altro dei chiamati e senza pregiudizio delle ragioni acquistate da terzi sopra i beni dell'eredità.
 
21. Cos’è il beneficio d’inventario? L'effetto dell’accettazione con beneficio d'inventario consiste nel tener distinto il patrimonio del defunto da quello dell'erede, nel senso che i debiti dell’eredità potranno essere pagati solo con questa e non anche con il patrimonio personale dell’erede.
 
22. Se tra più eredi uno solo accetta con beneficio d’inventario, il beneficio vale solo per lui? L'accettazione con beneficio d'inventario fatta da uno dei chiamati giova a tutti gli altri, anche se l'inventario è compiuto da un chiamato diverso da quello che ha fatto la dichiarazione.
 
23. Chi paga l’accettazione con beneficio d’inventario? Le spese dell'apposizione dei sigilli, dell'inventario e di ogni altro atto dipendente dall'accettazione con beneficio d'inventario sono a carico dell'eredità.
 
24. Si può nominare erede un minorenne? Si, inoltre, sono capaci di succedere tutti coloro che sono nati o concepiti al tempo dell'apertura della successione.

25. Come fanno i minorenni ad accettare l’eredità? Non si possono accettare le eredità devolute ai minori e agli interdetti, se non col beneficio d'inventario;  i minori emancipati e gli inabilitati non possono accettare le eredità, se non col beneficio d'inventario, osservate le disposizioni di legge.
 
26. Si può nominare erede una società o un'associazione? Si
 
27. Una società o associazione come accetta l’eredità? L'accettazione delle eredità devolute alle persone giuridiche o ad associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti non può farsi che col beneficio d'inventario. Questa disposizione non si applica invece alle società.