Il documento elettronico che permette di variare la sola Iva è il TD08 nota di credito semplificata, secondo la “guida alla compilazione delle fatture elettroniche e dell’esterometro” dell’Agenzia delle entrate versione 1.3 del 18 dicembre 2020 e Faq n.96 pubblicata il 19 luglio 2019.
GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE E DELL’ESTEROMETRO Versione 1.3 del 18 dicembre 2020
TD04 NOTA DI CREDITO, TD08 NOTA DI CREDITO SEMPLIFICATA
Descrizione dell’operazione: il C/P emette una nota di variazione in diminuzione –nota di credito TD04 o nota di credito semplificata TD08 (a titolo di esempio quando voglia rettificare solo l’importo dell’imposta – cfr. FAQ n.96 del 19 luglio 2019) ai sensi dell’articolo 26 del d.P.R.n. 633/1972 nei confronti del C/C, indicando l’imponibile e la relativa imposta o la natura nei casi non si applichi l’imposta; la funzione di tali documenti è quella di variare –in diminuzione – quanto fatturato in precedenza.
Compilazione del documento
Campo cedente/prestatore: dati del C/P emittente.
Campo cessionario/committente: dati del C/C.
Indicazione di imponibile e imposta o della Natura nel caso non si tratti di un’operazione imponibile. Indicazione degli estremi della fattura precedentemente emessa ed inviata da rettificare nel campo 2.1.6 nel caso di TD04 e nel blocco 2.1.2 nel caso di TD08.
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Registrazione della fattura
Il C/P annota la nota di credito nel registro delle fatture emesse (segno negativo) nel mese in cui è stata effettuata l’operazione; il C/C annota la nota di credito ricevuta (segno negativo) nel registro delle fatture acquisti nel mese in cui l’ha ricevuta. Per le note di credito emesse dal C/P finalizzate a rettificare una fattura trasmessa in cui non è indicata l’imposta in quanto il debitore d’imposta è il C/C, quest’ultimo può integrare la nota di credito ricevuta con il valore dell’imposta utilizzando la medesima tipologia di documento trasmessa allo SDI per integrare la prima fattura ricevuta (ossia nei casi in cui è prevista la trasmissione allo SDI di un documento integrativo o di un’autofattura con i codici da TD16 a TD19), indicando gli importi con segno negativo e non deve utilizzare il documento TD04. Analoga modalità di trasmissione potrà essere adoperata per rettificare, in diminuzione, un precedente documento trasmesso con le Tipologie documento TD22 e TD23.
Esempio:
– il fornitore francese emette(con facoltà di trasmissione della stessa tramite SDI)la fattura n. 15 del 5/10/2020 non imponibile di 200 euro per cessione di beni;
– il cessionario residente o stabilito in Italia trasmette a SDI il 6/10/2020 un documento TD18 in cui, con riferimento alla fattura n. 15 del 5/10/2020 del francese, è riportato l’imponibile di 200 euro e l’imposta di 44 euro;
– il fornitore francese il 3/11/2020 emette (con facoltà di trasmissione della stessa tramite SDI), con riferimento alla fattura n. 15 del 05/10/2020, una nota di credito dell’importo di 20 euro;
– conseguentemente il cessionario residente o stabilito in Italia può trasmettere a SDI un documento TD18 rettificativo di quello trasmesso il 6/10/2020, riportando un imponibile di -20 euro e un’imposta di -4,4 euro.
Dovrà essere invece adoperato il TD04 (o il TD08) nel caso di variazione in diminuzione di una precedente fattura trasmessa con TD24 TD25 TD26 o TD27.
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FAQ n. 96 pubblicata il 19 luglio 2019
Domanda In caso di emissione di una nota di accredito di sola IVA a seguito di chiusura della procedura di fallimento, prima dell’introduzione dell’obbligo di fattura elettronica, la nota di accredito era così predisposta:
imponibile 0,00
IVA 22% 22,00
Totale documento 22,00
Oggi l’invio allo SDI di un documento con imponibile ZERO comporta lo scarto.
Per ovviare al problema, si potrebbe procedere nel seguente modo:
imponibile 100,00
IVA 22% 22,00
f.c. iva -100,00
Totale documento 22,00
Questo metodo:
-è corretto dal punto di vista delle scritture contabili;
-non è però corretto dal punto di vista della Dichiarazione IVA, (si dovrebbe fare una variazione del quadro VF nella colonna IMPONIBILE, ma a questo punto non si avrebbe corrispondenza fra dichiarazione e registri Iva).
Come si può superare il problema?
Risposta È possibile emettere una fattura elettronica con solo IVA utilizzando il tipo documento “Fattura semplificata” (si rimanda alla FAQ n. 27 pubblicata il 27 novembre 2019).
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