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9 Settembre 2026

Aiuti concessi in regime De Minimis

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Il regime de minimis individua gli aiuti di Stato di piccola entità che possono essere concessi alle imprese senza violare le norme sulla concorrenza. L’importo totale massimo degli aiuti di questo tipo ottenuti da una impresa non può superare i 200.000 euro (art. 3, 2° comma del Regolamento UE n. 1407/20103) nei tre anni compreso quello in corso (per esempio ora stiamo nel 2019, il triennio di riferimento è 2019-2018-2017). Fino al 2006 il limite era di 100.000 euro.

Se il contributo concesso in de minimis è superiore al limite massimo consentito, l’agevolazione non potrà essere erogata nemmeno per la parte residua.

Non tutti i contributi che un’azienda può ricevere rientrano necessariamente nel de minimis. Occorre innanzitutto verificare se si tratta o meno di aiuti di stato.
Se non sono aiuti di stato, non sono da considerare ai fini del de mimimis.
Se invece sono aiuti di stato, occorre verificare se rientrano in uno dei regimi di esenzione alternativi al de minimis.

 

De minimis aumento del massimale a 300.000 euro dal 2024

 

E’ possibile verificare l’importo “de minimis” beneficiato in qualsiasi momento consultando la piattaforma del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.

Impresa autonoma
E’ considerata impresa autonoma l’impresa che non è né associata né collegata.

Impresa collegata
E’ considerata collegata l’impresa in cui un’altra impresa:
dispone della maggioranza assoluta dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria;
dispone di voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria;
ha il diritto di esercitare un’influenza dominante in virtù di un contratto o di una clausola statutaria, quando la legge applicabile consenta questi contratti o clausole;
in base ad accordi con altri soci, controlla da sola la maggioranza assoluta dei diritti di voto.

Parametri dimensionali
Si definisce PMI, e nel dettaglio microimpresa, piccola impresa e media impresa, l’impresa che a seguito della verifica dello status di associata, collegata o autonoma, rientra nei seguenti parametri:

Micro impresa
a) dipendenti meno di 10
b) fatturato non superiore a € 2 milioni
c) totale di bilancio non superiore a € 2 milioni

Piccola impresa
a) dipendenti meno di 50
b) fatturato non superiore a € 10 milioni
c) totale di bilancio non superiore a € 10 milioni

Media impresa
a) dipendenti meno di 250
b) fatturato non superiore a € 50 milioni
c) totale di bilancio non superiore a € 43 milioni

I requisiti a) e b), oppure a) e c), a seconda della convenienza dell’azienda, devono entrambi sussistere.
Per fatturato s’intende la voce A1 del conto economico redatto secondo le norme vigenti del codice civile.
Per totale di bilancio s’intende il totale dell’attivo patrimoniale.
I dipendenti vanno calcolati in termini di Unità Lavorative Anno (ULA).

La verifica dello status di impresa deve essere effettuata con riferimento alla data di sottoscrizione della domanda di agevolazione, prendendo in considerazione i dati dell’ultimo bilancio chiuso ed approvato.

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Francesco Cacchiarelli economista di impresa

Iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Viterbo, al numero 084 sezione A, anzianità 1989

Iscritto nel Registro dei Revisori Legali MEF, al numero 103287 sezione A, anzianità 1999

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