La Certificazione Unica (CU) 2026 riguarda i compensi e le ritenute d’acconto operate nel 2025, rilevanti ai fini della dichiarazione dei redditi e dello scomputo dall’IRPEF.
Si tratta di un adempimento centrale per i sostituti d’imposta, ma anche per i percettori, in quanto costituisce il documento necessario per utilizzare correttamente le ritenute subite.
Obbligo di rilascio della CU 2026
I sostituti d’imposta che nel 2025 hanno corrisposto compensi sono tenuti a rilasciare la Certificazione Unica ai percipienti.
In particolare, la CU deve essere rilasciata per:
lavoro dipendente e pensioni
compensi ad amministratori
lavoro autonomo (professionisti)
provvigioni ad agenti e rappresentanti di commercio
prestazioni di lavoro autonomo occasionale
compensi per diritti d’autore
Scadenza di consegna al percettore: entro 16 marzo 2026
Le principali novità della CU 2026:
1. Nuovo termine per lavoro autonomo e provvigioni
A seguito delle modifiche all’art. 4 del DPR 22 luglio 1998, n. 322 introdotte dal D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81:
le CU che contengono esclusivamente:
redditi di lavoro autonomo abituale
provvigioni non occasionali
devono essere trasmesse telematicamente entro il 30 aprile 2026
La novità è importante perché:
non riguarda solo gli agenti (codice 1040)
ma tutti i professionisti in regime ordinario
2. Conferma esonero CU per forfettari
È confermato l’esonero dall’obbligo di CU per:
contribuenti in regime forfettario
soggetti in regime di vantaggio
Esonero già operativo dal 2024
Attenzione: restano possibili eccezioni in casi particolari (es. specifiche richieste o obblighi documentali)
CU 2026: il calendario delle scadenze
Dal 2026 il sistema si articola su tre scadenze principali:
16 marzo 2026
lavoro dipendente e assimilati
CU rilevanti per la precompilata
CU “miste” (con più tipologie di reddito)
lavoro autonomo occasionale
30 aprile 2026 Nuovo termine
CU contenenti solo lavoro autonomo abituale
CU contenenti solo provvigioni non occasionali
Condizione fondamentale: la certificazione deve essere “pura”, senza altri redditi
31 ottobre 2026
CU contenenti esclusivamente redditi esenti
oppure redditi non dichiarabili nella precompilata
Non applicabile se presenti altri redditi
Come cambia la logica operativa
La vera novità non è solo la scadenza, ma il criterio:
non conta più solo il soggetto ma conta il contenuto della CU
Esempio:
professionista con solo compensi → 30 aprile
professionista con altri redditi → 16 marzo
Questo impone:
-maggiore attenzione nella classificazione
-verifica preventiva della composizione della CU
Compilazione della CU: principali casistiche
La Certificazione Unica deve essere compilata in base alla tipologia di reddito:
Lavoro autonomo professionale: compensi e ritenute
Provvigioni: agenti e rappresentanti di commercio
Diritti d’autore: compensi specifici
Lavoro autonomo occasionale: ritenute applicate
Utilità della CU per il percettore
La CU è fondamentale per chi ha subito ritenute. L’art. 22 del TUIR stabilisce che:
le ritenute d’acconto possono essere scomputate dall’imposta lorda nella dichiarazione dei redditi.
Sanzioni per errori o omissioni
In caso di CU errata, omessa o tardiva:
100 euro per certificazione
massimo 50.000 euro per sostituto
Riduzioni:
nessuna sanzione se corretta entro 5 giorni
sanzione ridotta a 33,33 euro se corretta entro 60 giorni
Sintesi operativa
Per la CU 2026 il quadro si basa su tre scadenze:
16 marzo
30 aprile (novità per autonomi e provvigioni)
31 ottobre
La consegna al percipiente è entro il 16 marzo per TUTTE le CU, anche quelle che telematicamente puoi inviare entro il 30 aprile o il 31 ottobre.
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